EX TRIBUNALE – La proposta di Rossi: “Scambio alla pari dell’immobile con gli ex Stalloni”

In una nota per i capigruppo del Consiglio, anche l’ex sindaco di Madignano Virginio Venturelli e il consigliere comunale Gianantonio Rossi intervengono sul riutilizzo dell’ex tribunale di Crema.   

“La comunità socialista cremasca, dopo aver ascoltato l’illustrazione del consigliere comunale Rossi sui principali temi in discussione in città, ha deciso di prendere posizione, in ordine all’utilizzo dell’immobile”, si legge nel documento. 

 Alla luce delle considerazioni emerse sull’argomento, chiede ai gruppi consigliari “un supplemento di analisi, prima di autorizzare definitivamente il convenzionamento,  previsto dalla delibera del Consiglio n. 19  del 25 marzo scorso, regolante la concessione del diritto di superficie a una società privata,  per lo svolgimento di prestazioni sanitarie e socio assistenziali”. Rispetto all’iter ipotizzato, i socialisti sollecitano “uno sforzo unitario politico-amministrativo, in una altra direzione: quella di puntare a permutare l’immobile in questione (di proprietà comunale, privo ormai alcuna più possibilità di essere ripristinato alle funzioni originarie) con quello degli ex Stalloni (oggi di proprietà della Regione), con notevoli vantaggi per tutti gli Enti coinvolti”. L’idea era già stata espressa da Rossi in Aula degli Ostaggi. Senza intermediazioni di sorta – spiegano i proponenti – lo scambio delle rispettive proprietà, aventi un valore catastale equivalente, offrirebbe. 

Alla Regione la possibilità di tessere relazioni dirette con l’Ats Val Padana e di conseguenza di fronte alle esigenze dell’Asst di Crema e dell’Ospedale Maggiore, in cerca di nuovi spazi per trasferivi ambulatori e uffici, oggi sparsi in più strutture,  con costi d’affitto tutt’altro che lievi. Al Comune, rispetto all’introito derivante dalla locazione dell’ex tribunale, fissato in 70.000 euro l’anno, per 40 anni, un’occasione irripetibile per intervenire, a pieno titolo, nel recuperoe nella valorizzazione dello strategico complesso degli ex Stalloni, senza i condizionamenti attuali.

“In sintesi, di fronte a un ‘concambio’ che differisce, secondo l’Agenzia entrate, in termini economici, dello 0,2 %, quindi sostanzialmente senza esborsi da parte di Regione e Comune, nonché alla possibilità, per l’amministrazione, di interrompere l’aggiudicazione del bando per motivi di interesse pubblico senza alcuna penalità, sarebbe veramente un peccato non esperire il tentativo esposto”.