CONSIGLIO COMUNALE APERTO: Per un’Europa più solidale e vicina alla gente. “Europa, dialogo con i cittadini”

Consiglio comunale aperto
Un momento di Consiglio Comunale aperto di ieri sera
Sul tema, Crema ha vissuto l’esperienza del Consiglio comunale “aperto” ieri sera, venerdì 12 aprile. Presenti esponenti del mondo imprenditoriale, politici del territorio, sindaci, la Consulta dei Giovani, Rinascimenti. Pochi, a dire il vero, i cittadini in Aula degli Ostaggi.
Tali Consigli municipali “straordinari” sono frutto della collaborazione tra Commissione europea – Rappresentanza in Italia e Anci Lombardia che, insieme ad alcune pubbliche amministrazioni del nord Italia, hanno impostato queste occasioni istituzionali per diffondere una maggior conoscenza in merito alle politiche e ai processi europei, attraverso azioni direttamente rivolte alla cittadinanza.
Dopo il saluto e l’introduzione del presidente Gianluca Giossi, l’intervento del sindaco Stefania Bonaldi. “Mi sono domandata come mai ai Padri Fondatori è venuto in mente di mettere insieme noi Europei. Sapevo che l’universo è casa mia, perché sono fatta, siamo fatti, della stessa materia di cui sono fatte le stelle, sapevo che conoscere e amare casa mia, prima che essere un diritto, è un dovere che vale qualsiasi prezzo. Sapevo di non dovermi chiedere come mai chi guidava i Paesi fondatori di quella che sarebbe diventata l’Unione Europea, avesse fatto questo scelta. Sapevo che era la conseguenza logica di un destino scritto a chiare lettere nella storia e nel mio mondo interiore. Sento l’Europa come casa mia e lo insegno a mia figlia come altri genitori lo insegnano ai loro”, ha detto. “Tutto ciò che unisce crea progresso, è scritto nel Dna della nostra specie – ha proseguito –. Questo stesso incontro di stasera è un frutto evoluto della nostra natura cooperativa. Tutto è migliorabile, certo, l’Europa deve diventare più giusta, non può essere il continente degli egoismi, non solo nei confronti di che viene da fuori, ma deve essere giusta anche con chi europeo è da sempre. Deve essere giusta coi giovani, con le famiglie, con gli anziani, con chi attraversa lo stesso segmento di tempo e non capisce perché dovrebbe essere contento di essere parte di una Unione dove il welfare presenta differenze abissali, dove il reddito pro-capite presenta divari sommamente ingiusti. Deve essere tante altre cose, ma prima di tutto dev’essere amata da tutti noi, questo è il presupposto per renderla ciò che vogliamo sia”.
Spazio poi ai relatori. Il dottor Rinaldo Mario Redaelli, segretario generale Anci Lombardia, ha chiarito che “questa iniziativa di Crema è la seconda tappa in regione, poi ci sarà uno stop per i comizi elettorali. In Lombardia siamo 1.508 Comuni con migliaia di differenze anche culturali: serve mettere insieme questo patrimonio e identificare gli assi di finanziamento europei necessari per raggiungere progetti che difficilmente i Comuni potrebbero realizzare da soli. Bisogna unire le forze come comunità e amministratori”.
Il rappresentante in Italia della Commissione Europea, Vittorio Colaprice nel suo lungo intervento è partito dal motto dell’Europa, ‘Unita nella diversità’. “L’Europa è stata costruita perché dà una direzione, serve ai cittadini. Serve a darci più diritti, al di là dei nostri confini. In Europa abbiamo il più elevato livello di qualità dei diritti del mondo. L’Europa ha un nucleo di valori e fornisce opportunità. Sui valori guardiamo lontano. Per capre l’Europa dobbiamo guardare il mondo dove è in corso un’evoluzione digitale che cambierà la nostra vita. L’Europa oggi non funziona, non riesce a dare risposte immediate ai grandi temi, come l’immigrazione, lo sviluppo economico. Ha bisogno di più strumenti”. Sono seguiti gli interventi dei consiglieri comunali e del pubblico, con tanti spunti interessanti.

 

Articolo completo sul Torrazzo di sabato 20 aprile