MUSEO CIVICO DI CREMA E DEL CREMASCO – Inaugurata la nuova sessione: la collezione di Carla Maria Burri

taglio del nastro
La giornata di ieri è stata sicuramente una domenica di gioia e di grande festa per il Museo civico di Crema e del Cremasco. È stata inaugurata, infatti, la nuova sessione museale permanente dedicata all’Egitto e così facendo si è onorata la volontà di Carla Maria Burri, nota egittologa cremasca. Un sogno condiviso da molti enti, realizzato grazie a un ottimo lavoro di squadra e nonostante il lungo iter.
Numerose sono le persone accorse in sala Pietro Da Cemmo per la presentazione del catalogo e della collezione di reperti egizi che “La Burri” – così chiamata dai colleghi durante gli scavi –  ha donato come lascito al nostro Museo.
L’inaugurazione è stata aperta dal sindaco Stefania Bonaldi e l’assessore alla Cultura Emanuela Nichetti. Entrambe hanno sottolineato l’importanza di Carla Maria Burri: “una donna di scienza che ha vissuto per essa”. Una donna che ha lavorato in un contesto dove la figura e il ruolo femminile erano subordinati a quelli maschili. Nichetti, in particolare, ha precisato il grande rilievo della nuova sessione del Museo, luogo molto importante della città e molto vissuto dai più piccoli grazie ai numerosi laboratori a loro dedicati. In particolare ha rivolto un caloroso ringraziamento all’Associazione Popolare Crema per il Territorio che ha contribuito nella realizzazione della sessione.
Nicoletta Cecchini della soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Cremona, Lodi e Mantova ha rimarcato come la giornata di festa sia stata possibile a partire da un gesto di solidarietà di Carla Maria Burri. La collezione dell’egittologa, come l’ha definita Francesco Muscolino (parco archeologico di Pompei) è sì piccola ma allo stesso tempo interessante e molto importante per Crema, soprattutto per le scuole. “Una collezione che apre una finestra su un passato recuperato” ha sottolineato Gian Pietro Basello, docente dell’Università degli Studi L’Orientale di Napoli.
Tra i protagonisti del “tavolo” anche Maria Cristina Guidotti, curatore della sezione Museo Egizio del Museo Archeologico Nazionale di Firenze: nel 1975, durante il suo primo scavo, ha avuto l’onore di conoscere “La Burri” e ieri l’ha ricordata come un’ottima direttrice, in grado di coinvolgere i suoi colleghi in numerosi eventi diventando addirittura un loro punto di riferimento durante gli scavi.
Daniela Gallo Carrabba, presidente dell’associazione Carla Maria Burri, ricordando brevemente alcuni punti salienti dell’iter che hanno portato alla realizzazione della sessione ha parlato anche del futuro: organizzare una serie di conferenze e il sogno di istituire un premio intitolato a Carla Maria Burri e dedicarlo un’egittologa.
Una collezione che, come precisato da Basello, diventerà anche oggetto di studio per dottorandi e laureandi e che, in generale, è molto importante per le generazioni future per conoscere il passato.
Alla fine degli interventi, tutti sono invitati ad accorrere al Museo dove è avvenuto il taglio del nastro e si è svolta una visita all’esposizione, che magari in futuro potrà essere arricchita.