S. MARIA DELLA CROCE – Anniversario apparizione, celebrazione partecipata

Preceduta dalla recita del Rosario, con i bambini che hanno portato all’altare fiori bianchi a ogni Ave Maria, la celebrazione dell’anniversario dell’apparizione della Madonna a Santa Maria della Croce (3 aprile 1490) è stata ancora una volta molto partecipata. Assente per un impegno il vescovo Daniele, ha presieduto la santa Messa il vicario don Maurizio Vailati, sull’altare col parroco padre Armando Tovalin e il rettore del seminario don Gabriele Frassi. Intorno, una trentina di sacerdoti della diocesi, i seminaristi e una schiera di chierichetti.
Le parole che la Vergine rivolge a Caterina degli Uberti sono per noi motivo di speranza. 529 anni dopo, siamo qui a pregare la Madonna per la sua intercessione e perché guidi i nostri passi”, ha introdotto una voce guida. “Maria è fonte della nostra gioia, consolatrice di coloro che soffrono e dei peccatori, ciascuno questa sera può personalizzare la sua preghiera alla Madonna, che è protettrice e madre”, ha proseguito don Maurizio, assicurando la vicinanza nella preghiera di monsignor Gianotti.
La predica è stata affidata al parroco padre Armando. “Il mio tempio diventerà una casa di preghiera per tutti i popoli. Ogni santuario racchiude un’esperienza spirituale molto forte – ha detto –. 529 anni fa qui nel Novelletto accade il femminicidio di Caterina degli Uberti e la Madonna appare con la sua misericordia e tenerezza, esaudendo Caterina, che non chiede la salvezza, ma di ricevere i sacramenti: questa è la fonte del nostro essere qui, attingere alla grazia e alla forza della misericordia”.

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