Ripalta Cremasca – Sversamenti nel Serio, chiuse le indagini con due denunce

Gli sversamenti nel Serio documentati dai Carabinieri Forestali

Si sono conclusi gli accertamenti dei Carabinieri Forestali delle Stazioni di Trescore Cremasco e di Cremona su una anomala colorazione delle acque del Fiume Serio segnalata da diversi cittadini alla Polizia Locale di Crema e, come poi accertato, dovuta a uno sversamento di acque reflue industriali nella roggia Marchessa, in area Parco Regionale. L’episodio, pare non l’unico, consistente nella presenza nell’alveo del corso d’acqua di sostanze di colorazione biancastra e consistenza lattiginosa e schiumosa, verificatosi al confine tra i territori comunali di Ripalta Cremasca e Crema, ha portato alla denuncia di due persone.

“I forestali, con il supporto dei tecnici di Arpa Lombardia della sede di Cremona – si legge nel comunicato diffuso dalla Regione Carabinieri Forestale Lombardia – hanno scoperto che, sia a causa di un vecchio guasto nella rete fognaria ed alla sua mancata manutenzione da parte del gestore pubblico che per la presenza di uno scarico industriale non autorizzato, tutto il refluo di lavorazione consistente nelle acque di lavaggio e detersione di contenitori e macchinari di un impianto di lavorazione di un’impresa alimentare di Ripalta Cremasca defluiva periodicamente nella roggia Marchessa e quindi nel Fiume Serio.

Per accertare il livello del danno ambientale sono stati effettuati prelievi del refluo, all’origine e allo sbocco nel Serio. I Carabinieri Forestali hanno quindi chiesto l’immediato intervento del gestore della rete fognaria che ha provveduto alla riparazione della fognatura in modo da recapitare i reflui correttamente verso la depurazione. Per le violazioni compiute sono stati deferiti all’autorità giudiziaria l’amministratore della ditta in questione ed il legale rappresentante della società che gestisce la rete fognaria. Le ipotesi di reato sono quelle di scarico abusivo (art. artt.125 e 137 D.Lgs. 152/2006 o Testo Unico Ambientale) e di inquinamento ambientale (art.452 bis del codice penale), per aver causato una compromissione o un deterioramento significativo e misurabile delle acque del Fiume Serio, ancor più grave data la presenza del Parco Regionale”.