EDUCAZIONE SANITARIA: Melanoma e prevenzione

Avevo desiderio di svagarmi un poco e così decisi di fare un giro al mercato di sabato mattina… Rovistavo tra gli utensili per la cucina quando una voce amica mi mise una mano sulla spalla e attirò la mia attenzione. Era la moglie di un mio paziente che mi riconobbe (anche di spalle!) e con un sorriso cordiale iniziò a dialogare.
Il marito si era sottoposto l’anno prima a un intervento di asportazione di melanoma del braccio e fortunatamente questo tumore non aveva interessato altri distretti corporei. La signora – una bella signora dai grandi occhi e dagli orecchini luccicanti – era contenta che tutto stesse andando per il verso giusto. Raccontava, raccontava… e proprio mentre parlava catturò la mia attenzione una macchia rosea, lievemente rilevata, che aveva sulla guancia sinistra. Riuscii a prendere la parola e con tatto cominciai a farle domande sul suo stato di salute, sui farmaci che assumeva, sugli interventi chirurgici eseguiti in passato. Arrivando poi a chiederle da quanto tempo avesse quella “macchia”. Ed ecco… la signora mi disse che non ci aveva mai fatto caso. Del resto candidamente ammise di non vederci bene da vicino…! Fastidio o prurito non gliene dava, non aveva mai sanguinato…. Eppure le consigliai una visita accurata per “stare tranquille”.
La signora si organizzò subitissimo, la visitai e decisi di programmare una asportazione in anestesia locale. Aspettai l’esame istologico, nella mia mente si ipotizzava un sospetto diagnostico chiaro. Dopo qualche giorno lessi il referto istologico: Melanoma. E …due!” pensai!!! Dopo il marito, anche lei. Nessun grado di parentela, ovvio. Lui sul braccio. Lei sul
viso. Lui una macchia nerastra. Lei rosea. Chiamai la paziente, le parlai. Al mercato la paziente era stata di grande parlantina, stavolta invece era senza parole. Comprensibile. Anche il suo melanoma era per fortuna non invasivo. E ovviamente anche lei, come lui, dovette iniziare un attento follow-up, cioè visite di controllo ed esami ematici e diagnostici.
Ricordiamoci che:
• il melanoma è un nemico che agisce in tempi brevi, sorprende anche sotto vesti diverse dal solito, non crea alcun fastidio… eppure uccide!
Per cui dobbiamo sfruttare l’unica arma che abbiamo: la prevenzione! Protezione dal sole e dalle lampade e visite accurate una volta all’anno o anche ogni 6 mesi se abbiamo familiarità.
MORENA SANTACROCE
Medico dell’Unità operativa
di Otorinolaringoiatria,
specialista in Chirurgia plastica