CINQUE STELLE – Troppo amianto, chieste le dimissioni dell’assessore Gramignoli

L'Ex Everest di S. Maria senza amianto: intervento "privato" ben riuscito

“Qui c’è solo da piangere, in primis per i 30 alberi pluridecennali abbattuti per mera volontà e arroganza politica, che dimostrano come l’ambiente non sia una priorità per il sindaco Bonaldi e il suo assessore Gramignoli. Tesi confermata dalla ‘bomba’ amianto presente in città: analisi di laboratorio agli atti del Comune certificano oltre 4.500 mq in stato di conservazione scadente per i quali va prevista la rimozione entro un anno”. Comincia così l’ultima nota del Movimento 5 Stelle Cremasco

“La parola ‘scadente’ e il termine temporale dovrebbero allertare chi governa questa città, dato che c’è in gioco la salute dei cittadini messa a rischio dall’amianto presente su bocciodromo, cimitero Maggiore, mercato ortofrutticolo, palestra Serio e lo stadio Voltini, vale a dire luoghi frequentatissimi dai cremaschi. Anche attraverso un emendamento in occasione dello scorso bilancio previsionale, il M5S ha chiesto a gran voce che l’amministrazione allocasse risorse per risolvere questo imminente problema: risposta negativa e anche nell’attuale bilancio non è prevista alcuna risorsa. Sembra che questa amministrazione abbia altre priorità, dato che i soldi impiegati per radere al suolo alberi sanissimi e utili all’ambiente potevano essere destinati a miglior causa: di amianto si muore, di alberi si vive”. Laconica la conclusione delle riflessioni dei pentastellati: “Serve dire basta a tutto questo. È giunta l’ora che l’assessore Gramignoli si dimetta“.