CREMA – Tanti concerti per i 100 anni della Folcioni

Oggi, alle ore 11, presso la biblioteca dell’Istituto Folcioni, Antonio Chessa per la Fondazione San Domenico, ente che gestisce la Folcioni, Alessandro Lupo Pasini direttore Artistico della storica scuola civica di musica di Crema e Fabio Crespiatico, ex alunno Folcioni, ora docente e musicista bassista sempre più affermato a livello nazionale e internazionale, hanno presentato gli appuntamenti delle prossime settimane, fra i quali spiccano due date di particolare rillievo. 

Innanzitutto  domenica 24 marzo, alle ore 18 in sala Bottesini Franco Orio e Davide Bussoleni proporranno un concerto jazz di eccezionale valore; quindi domenica 31 marzo,  sempre in sala Bottesini sarà la volta di un concerto lirico organizzato in collaborazione con il Circolo delle Muse: interverrà un bravissima soprano turca che sta svolgendo l’Erasmus presso il Conservatorio di Brescia, accompagnerà al pianofrote il M° Livio Cadè.

La prima delle due date su cui è stato posto particolare accento è sabato 13 aprile quando, alle ore 21 presso il teatro San Domenico verrà proposto il concerto View con Fabio Crespiatico, Mario Piacentini – raffinatissimo pianista cremasco noto ‘in patria’ come nel mondo – Gianluca D’Alessio, alla chitarra elettrica, anche impegnato in trasmissioni televisive e radiofoniche di rilevanza nazionale e Maurizio Dei Lazzaretti, uno dei migliori batteristi italiani. Crespiatico ha chirito che si tratterà di un concerto aperto ai diversi generi, dal pop al classico, dal jazz al rock. Una proposta che punta anche alla valorizzazione dei talenti cremaschi in un concerto di respiro internazionale con musicisti di altissimo livello. Nel pomeriggio i musicisti incontreranno gli allivei che hanno chiesto esplicitamente questa opportunità. Biglietti 10 euro, ridotto per gli studenti Folcioni 5 euro.

Sempre nell’ambito dei 100 anni dell’Istituto Folcioni sabato 27 aprile presso sala Bottesini (a ingresso libero) verrà proposto il concerto pianistico di Aeham Ahmad, il noto musicista siriano, che attraverso il linguaggio universale delle note, racconta la sua vita da profugo che lo ha portato dal campo di Yarmouk, un sobborgo a sud di Damasco, all’esilio in Germania da dove ha iniziato a girare il mondo tenendo concerti per testimoniare il dolore della sua famiglia e quello di un popolo intero. Con Music for hope Ahamad racconterà la sua vicenda anche a Crema.

In conclusione il M° Lupo Pasini ha sottolineato come la musica faccia bene, trasmettendo gioia, bellezza e arte, obiettivo che, da 100 anni, la Folcioni persegue.

Articolo completo sul Nuovo Torrazzo in edicola sabato 23 marzo