Che successo ieri sera per l’eroina Angela Finocchiaro in ‘Ho perso il filo’

Angela Finocchiaro
Un vero e proprio successo lo spettacolo Ho perso il filo, messo in scena ieri sera al Teatro San Domenico di Crema e che ha visto come protagonista niente meno che la nota comica Angela Finocchiaro. Per lei tanti i cremaschi accorsi in sala facendo così registrare un strepitoso ‘tutto esaurito’.
Fin dall’inizio dello spettacolo si è compreso che divertimento e risate erano assicurate. L’attrice, con spada ed elmo, ha fatto il suo ingresso tra il pubblico e prima di far aprire il sipario ha spiegato quanto sia stanca di interpretare i soliti ruoli. Per la serata ha deciso così di indossare gli abiti di un eroe greco ovvero Teseo. Egli uomo forte e coraggioso, lei donna apparentemente coraggiosa ma allo stesso tempo impaurita. Entrambi hanno deciso di combattere e di uccidere il terribile Minotauro. Prima di entrare così nel Labirinto per affrontare il mostro, ha affidato il noto gomitolo di lana a uno spettatore che, come Arianna, avrebbe dovuto fare attenzione perché la vita dell’insolita eroina dipende da esso. Ecco che non appena Angela ha fatto il suo ingresso nel Labirinto, è accaduto un imprevisto: è stata disarmata e spaventata da dispettose creature che hanno reciso immediatamente il filo del gomitolo. Disorientata e nel panico la donna è stata messa a dura prova dal muro parlante del Labirinto, riuscendo poi a realizzare un finale inaspettato.

Uno spettacolo dove il mito greco viene rivisitato e a differenza di quanto accade tra i banchi di scuole viene proposto in chiave ironica, strappando infinite risate al pubblico. Una narrazione che seppur improntata alla battuta, sempre perfetta, fa emergere i pensieri più profondi di una donna, madre-figlia-nipote, del 2019: una moglie stanca della routine, una madre forse troppo premurosa con i figli tanto da cercare in internet l’appartamento al figlio universitario, una figlia con un’educazione di altri tempi. Uno show dove non solo vi è la recitazione, ma anche la danza. In scena, infatti, sei fantastiche creature: ballerini che affascinano non solo per i loro muscoli ben scolpiti come se fossero divinità greche, ma anche perchè realizzano acrobazie e passi da capogiro. I passi pensati dal coreografo Hervè Koubi ricordano movimenti arcaici di animali e propongono ipotetiche lotte con l’eroina. Al pubblico non è resta altro che applaudire fragorosamente e ininterrottamente alla performance di Finocchiaro e dei ballerini.