CREMA – Le Giornate Fai di Primavera: ecco i beni che verranno aperti

Presentate le Giornate Fai di Primavera 2019. Anche La Delegazione di Crema – ora Delegazione autonoma da Cremona – ha organizzato le due giornate di apertura di beni culturali solitamente inaccessibili, evento che si terrà nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 marzo. di L’assessore all’Ambiente e al commercio  del Comune di Crema, Matteo Gramignoli, il Direttore dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Crema, don Giuseppe Pagliari, docenti e “Apprendisti Ciceroni” dell’Iis “Racchetti-Da Vinci” e del Liceo scientifico “Dante Alighieri” (Fondazione Manziana), il Capo delegazione Fai di Crema, Annalisa Doneda, con Valerio Ferrari, il delegato Ambiente e Alberto Costo Lucco, delegato Scuola e altri delegati e volontari Fai hanno presentato, giovedì  14 marzo, presso la saletta Fra’ Agostino da Crema del Museo civico di Crema e del Cremasco, il programma delle Giornate.L’itinerario cremasco di quest’anno è intitolato Nel cuore della cattedrale e del palazzo vescovile di Crema.

Questi i beni aperti e gli orari di accesso: Palazzo vescovile, già Palazzo della notaria (dove, sul balcone che si affaccia su piazza Duomo, è esposto da tante, settimane, uno striscione in favore della liberazione di Padre Gigi). Si potrà anche salire sulla terrazza e godere di uno sguardo sulla città unico e molto prezioso. Orari di apertura sabato e domenica ore 10-13 e 14-18 (ultimo ingresso ore 17.30). E ancora si potrà visitare la  Cripta e sacrestie della Cattedrale, sabato 23 marzo dalle ore 10.30 alle ore 11.30 e dalle 13.30 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17). Domenica 24, nel rispetto degli orari delle messe, la cripta si potrà visitare dalle ore 13.30 alle ore 17.30 (ultimo ingresso ore 17).

Straordinaria anche l’opportunità di salire sul campanile della Cattedrale; orari di apertura: sabato 23 marzo dalle ore 10 alle ore 11 e dalle 13.30 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17). Domenica 24 dalle ore 13.30 alle ore 17.30 (ultimo ingresso ore 17). Prenotazioni obbligatorie per motivi di sicurezza (in via Vescovato, 1) aperte 30 minuti prima degli orari indicati. Il percorso prevede la salita di circa 160 gradini con passaggi tortuosi ed è sconsigliato a chi soffre di patologie o di claustrofobia. Accesso non consentito ai minori di anni 15, anche se accompagnati dai genitori.

 

Articolo completo sul Nuovo Torrazzo in edicola sabato 16 marzo