CASALE CREMASCO – Il sindaco Grassi si ricandida

sindaco Grassi
Dopo alcune riunioni, prima di maggioranza, poi di maggioranza e minoranza unite, il sindaco in carica ha sciolto la riserva e si ricandiderà alle prossime elezioni. Antonio Grassi ha detto sì alla nuova sfida elettorale dopo l’approvazione unanime da parte del Consiglio comunale del Bilancio di previsione 2019. Di recente aveva dato alle stampe un ricchissimo notiziario – a cura dell’amministrazione – per tutte le famiglie, per mostrare le numerose cose realizzate in paese. Dagli articoli emergeva chiaramente la soddisfazione del primo cittadino; da lì all’intenzione di ricandidarsi il passo è stato breve, anche a seguito di colloqui con i singoli cittadini.

Grassi impegnato per la formazione e la presentazione della lista

“Una decisione non semplice e maturata al termine di una riflessione approfondita sull’opportunità di una mia ricandidatura in relazione agli impegni personali e alla coerenza di mantenere fede all’intenzione di svolgere attività di amministratore pubblico solo per una tornata amministrativa. Intenzione comunicata cinque anni fa a chi allora aveva sostenuto la mia candidatura a sindaco e ribadita in più occasioni negli anni successivi”, spiega Grassi. Che aggiunge: “Da oggi inizierò il percorso per la formazione e la presentazione della lista che con me sottoporrà al giudizio dei cittadini, quindi al voto, il programma di governo del Comune per la prossima legislatura”.

La volontà di confermare la squadra, anche se già confermate due uscite

La lista si chiamerà ancora Grassi sindaco, ma è prematuro anticipare nomi. “Di sicuro è mia intenzione confermare la squadra con la quale ho lavorato in questi anni e alla quale sono estremamente grato e che è stata punto di riferimento e di condivisione delle scelte effettuate. Purtroppo, nelle riunioni di maggioranza avvenute, due importanti pedine del gruppo hanno espresso l’impossibilità di essere parte della squadra per motivi personali, direi esistenziali. È doveroso rispettare questa decisione, ma rimane forte il rammarico per la loro defezione”.