LE TAVOLETTE DA SOFFITTO protagoniste in episcopio

Per quanto riguarda le tavolette da soffitto, Crema è al top! 

E la dott. Paola Venturelli dell’università di Verona ha proprio iniziato la sua carriera di studiosa appassionandosi di questo settore delle arti decorative, spesso purtroppo considerato minore, in occasione di una visita alle tavolette da soffitto della nostra città. “Ben superiori – ha detto oggi pomeriggio nell’incontro organizzato nella sala rossa dell’episcopio dalla Libreria Cremasca – a quelle di altre zone. Questo perché Crema, punto di incontro di tante esperienze artistiche, era il luogo ideale.”

Si è trattato del quarto appuntamento invernale della rassegna Storici dell’arte in Palazzo Vescovile, ospiti  appunto Paola Venturelli e Giorgio Milanesi che hanno presentato gli atti dell’Incontro internazionale di studiosi delle tavolette da soffitto e dei soffitti medievali, tenutosi a Viadana il 21 e 22 ottobre 2017. Il volume dall’evocativo titolo Storie di animali e di iconografie lontane è stato curato da Monique Bourin, Mario Marubbi e Giorgio Milanesi e pubblicato all’interno della collana dei Quaderni della Società Storica Viadanese.

La prof.ssa Venturelli ha illustrato le tavolette presenti in alcuni palazzi cremaschi, mostrando le foto di alcuni bellissimi esemplari, in particolare quelli del ciclo posseduto dalla sede di Crema del Banco Popolare e di quello dell’ex convento di sant’Antonio abate. 

Ma molti palazzi conservano ancora questi cicli (compreso quello della Provincia in via Matteotti a Crema) grazie alle grandi famiglie nobili che hanno abitato la nostra città nei secoli XV e XVI. Tuttavia di questa vasta produzione non conosciamo nessun autore.  

La Venturelli a questo punto ha voluto ricordare il meritorio impegno della contessa Ginevra Winifred Terni per la salvaguardia e lo studio delle tavolette da soffitto cremasche.

Il dott. Giorgio Milanesi ha poi presentano il volume degli atti del convegno internazionale sulle tavolette da soffitto tenuto a Viadana 2017, rivelando che dagli ultimi studi del settore risulta operante un certo Pietro da Crema.