IL CONSIGLIO NAZIONALE AGESC RICORDA SAN PAOLO VI

Consiglio nazionale Agesc, oggi è domani al Centro Paolo VI di Brescia. L’Associazione Genitori Scuole Cattoliche, non solo rinnova le cariche sociali, ma organizza anche un convegno a memoria di san Paolo VI grande promotore dell’educazione e della scuola cattolica. È presente anche una delegazione cremasca formata dal presidente Raffaele Bodini, dai consiglieri Marta Fontanella e Gianluigi Bernardi, dall’assistente don Giorgio Zucchelli.

Il convegno si apre con il saluto del presidente nazionale Agesc Giancarlo Frare, del presidente regionale Silvio Petteni, del presidente provinciale bresciano Alborghetti e del sindaco di Brescia Emilio Del Bono che ricorda la rete delle scuola materne paritarie Bresciane, senza le quali oggi il Comune non potrebbe offrire il servizio adeguato ai cittadini. E sottolinea l’impegno della diocesi nell’ambito scolastico.

Dopo il saluto della rappresentante dell’Ufficio scolastico bresciano, don Giorgio Zucchelli presidente della Fidae (Federazione scuole cattoliche) lombarda, saluta e dà relazione dell’incontro avvenuto, mercoledì scorso, tra una delegazione della Fidae Lombarda e il presidente della Lombardia Attilio Fontana. “Gli abbiamo esposto – informa – le nostre preoccupazioni per quanto riguarda le scuole paritarie, molte delle quali (oltre 300 lo scorso anno nell’intero Paese) sono costrette a chiudere i battenti per mancanza di risorse. Al proposito gli abbiamo chiesto quali sono gli orientamenti della Regione in ordine al diritto dei genitori di scegliere liberamente la scuola per i propri figli e quali sono i tempi per eventuali interventi. Il Presidente ha detto chiaramente due cose: che la Regione Lombardia intende sostenere il diritto dei genitori a scegliere le scuole paritarie; che ogni scelta dipendere dall’approvazione dell’autonomia regionale, dibattito politico in corso proprio in questi giorni e di cui non si è in grado di prevedere il risultato. Nell’autonomia regionale l’elemento clou è proprio la scuola. Se l’autonomia andrà in porto – e quando lo Stato passerà anche le risorse finanziarie concordate – la Regione metterà sicuramente in atto un sostegno alle famiglie che scelgono le paritarie. Fontana non è stato comunque in grado di dire in che modo, perché questa sarà una fase di lavoro successivo, s’è accennato al metodo della dote (come avviene per i Centri di Formazione Professionale) e al costo standard: il Presidente ha espresso una preferenza per il primo, già rodato in Lombardia.”

Al direttore di Avvenire dott. Marco Tarquinio tocca quindi aprire il convegno parlando di Paolo VI e la Stampa Cattolica.

Racconta la nascita di Avvenire 50 anni fa, nell’Italia del boom, come luogo del laicato cattolico. Un giornale fatto per servire l’unità nella Chiesa e nel Paese. Un giornale che potesse rispondere ai tempi, un giornale popolare, che facesse del bene alle persone, un giornale glocal che unisse l’apertura al mondo globale e al territorio particolare.

Paolo VI immaginava un quotidiano unico per il Paese con tante redazioni regionali, che purtroppo non resistettero  nel tempo. Nel primo editoriale il direttore Valente parlò di Avvenire  come un giornale di ricerca della verità, di proposta e di partecipazione.

Tarquinio aggiunge anche un altro aggettivo: un giornale di “fraternità” con un’informazione che tenga conto e rispetti le persone.

Tocca, di seguito al vescovo di Brescia mons. Pierantonio Tremolada che parla di Paolo VI come grande educatore. Un educatore “educato” (che ha ricevuto cioè una grande educazionedai suoi genitori) un educatore della coscienza e un educatore al senso e al valore del sapere con riferimento specifico alla scuola e alla università. 

I lavori continuano nel pomeriggio con una relazione del prof. Johnny Dotti sul tema: Quali relazioni nella scuola con le nuove generazioni di famiglie; e con l’intervento di don Enrico Peretti, direttore nazionale Ciofs sulla formazione professionale: Dal Concilio Vaticano II  a oggi.

Alle 19 la Santa Messa celebrata dal vescovo di Brescia.

Domani, domenica, relazioni e adempimenti per il rinnovo delle cariche sociali.