Ac Crema non vedenti al liceo a insegnare “il calcio al buio”

Mercoledì mattina, la squadra AC Crema 1908 non vedenti, insieme agli atleti della squadra non vedenti Quarto tempo Firenze, è stata ospite dell’Istituto Gonzaga di Milano dove ha tenuto una dimostrazione di calcio al buio. La giornata è stata decisamente interessante per gli allievi delle cinque classi del terzo anno del liceo scientifico, classico e europeo della rinomata scuola milanese. “Nell’ambito della settimana flessibile, che negli istituti milanesi prevede l’organizzazione di attività extracurriculari legate a temi sociali, sportivi e culturali gestite in autonomia da allievi e parte del corpo docenti” spiega Nico Cavallotto, guida retroporta della squadra AC Crema 1908 non vedenti “siamo stati coinvolti, insieme all’associazione Quarto tempo Firenze, per spiegare e dimostrare agli alunni della terza liceo come funziona il calcio non vedenti”. Nello specifico l’Istituto Gonzaga per l’organizzazione della settimana flessibile collabora con l’Associazione Rerum (Rete Europea Risorse Umane) che svolge la sua attività in vari ambiti della sfera sociale programmando una serie di attività sociali, sportive e culturali di approfondimento e che ha creato il contatto tra l’Istituto milanese e le squadre di calcio non vedenti. E continua Cavallotto: “Ad una prima parte teorica in cui sono state spiegate le regole del calcio non vedenti e sono stati mostrati alcuni video significativi delle partite di campionato delle due formazioni, è seguita una parte pratica decisamente interessante e coinvolgente per gli alunni del Gonzaga”. Infatti, i liceali hanno provato a giocare bendati e ad un iniziale timido approccio è seguita la più sfrenata curiosità, tanto è vero che ben 100 allievi hanno partecipato alla dimostrazione. “La giornata è stata anche l’occasione per sperimentare il nuovo regolamento a cui stiamo lavorando con l’associazione Quarto tempo Firenze” aggiunge Cavallotto “regolamento che prevede la formazione di una squadra mista disabili- normodotati, come peraltro già avviene in altre discipline sportive come ad esempio il basket. Abbiamo adottato il regolamento in via sperimentale e questo ha consentito agli alunni di fare una vera e propria partita con i non vedenti”. E ha chiuso Cavallotto: “Un’esperienza positiva e densa di significato sia per gli allievi dell’Istituto Gonzaga che per i nostri atleti. Una bella lezione che ancora una volta insegna quanto lo sport sia inclusivo e veicolo di valori sociali e culturali importanti per la crescita e l’educazione”.