CASTELLEONE – Prove di fusione tra Le Botteghe e la Pro Loco

Castelleone
Prove tecniche di fusione. Sono quelle che si sono svolte nei giorni scorsi tra Pro Loco e associazione Le Botteghe di Castelleone. L’occasione è stata data dalla presentazione del ‘Bando Impresa Eco Sostenibile e Sicura IES Lombardia’, in sala Leone alla presenza dei responsabili del Comune, dell’associazione che ha a cuore l’immagine del paese, di Confcommercio e di una decina di commercianti del paese.
Il Bando è un’occasione da cogliere per il commercio di vicinato, le attività di ristorazione, i bar e il piccolo artigianato. La Regione riconosce un contributo a fondo perduto del 50% sulla spesa affrontata per la messa in sicurezza (sistemi di videosorveglianza e affini) e l’eco-sostenibilità (fonti rinnovabili di energia etc) delle attività. Gli interessati possono appoggiarsi a Confcommercio per la stesura del progetto di partecipazione al bando e chiedere informazioni in municipio.

SINERGIA TRA PRO LOCO E LE BOTTEGHE

La serata ha offerto anche l’opportunità al presidente della Pro Loco Antonio Ruggeri di sondare il terreno per quella che potrebbe diventare una incorporazione de Le Botteghe (associazione di commercianti castelleonesi) all’interno del sodalizio da lui guidato. Un’unica associazione di promozione del territorio e al contempo delle sue attività commerciali. Una sinergia forte che potrebbe dare riscontri positivi. Il sassolino è stato lanciato, ora si attende che le onde si propaghino.

CORSI PER PROMUOVERE INIZIATIVE E TERRITORIO

Comune e Pro Loco non staranno però con le mani in mano, nel frattempo, ma inizieranno a lavorare per comprendere come dare i primi stimoli al comparto. Come? Con corsi di social media marketing e tecniche di vendita e fidelizzazione del cliente. Supporti che possono sempre tornare utili e che possono essere il punto di partenza per un percorso da compiere insieme e che possa portare anche alla promozione di iniziative che rendano sempre più vivo il borgo e floridi gli affari dei negozi del centro e della periferia. L’idea lanciata da Ruggeri è infatti quella di non concentrare tutte le attività in piazza del Comune o via Roma.