CASALETTO VAPRIO – Da sabato prossimo mostra personale di Xiti alla sala polifunzionale

Casaletto Vaprio
È dedicato all’incisione il nuovo appuntamento espositivo alla sala polifunzionale di Casaletto Vaprio con la mostra personale di ‘Xiti’, al secolo Stefano Cozzaglio, noto artista milanese che, accanto alla professione di architetto, affianca da sempre la passione per le arti plastiche e per la grafica in modo particolare. La sala casalettese si conferma spazio privilegiato per l’arte e la cultura.

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA

In questa rassegna, promossa dell’amministrazione locale e dal Gruppo Biblioteca, s’intende proporre un saggio significativo dell’attività creativa di questo eclettico autore. La mostra si aprirà sabato 16 febbraio alle ore 17.30. La presentazione delle opere e la mostra sono curate, come la monografia stampata per l’occasione, dallo studioso d’arte Simone Fappanni, mentre l’allestimento è condotto sotto la supervisione di Domenico Panariello. Durante l’inaugurazione Cozzaglio spiegherà attraverso diapositive, le varie fasi che conducono alla realizzazione di un’incisione. Una scelta, quella operata per questa rassegna, che permette di apprezzare la perizia di questo autore nell’utilizzare diverse tecniche esecutive, fra cui l’acquaforte, la cera molle, la puntasecca e l’acquatinta, oltre all’acrilico, all’acquerello e la china nera.

LA LUNA

Il primo nucleo tematico è intitolato La storia della caduta della Luna. Vi si immagina una storia alquanto curiosa e intrigante: la sparizione di questo pianeta e le conseguenti e diversificate reazioni della gente sulla Terra tra sbigottimento, ansia, angoscia, accettazione. A questi si affianca una serie di lavori, distribuiti in un lungo arco cronologico, relativi ad avvenimenti storici, sociali e mitologici, fra cui pezzi che ricordano le celebri pitture preistoriche delle grotte di Lascaux, alcuni passi dell’Odissea e il ciclo denominato La guerra è adesso. Di particolare interesse è anche la serie La guerra degli altri, con riferimenti a precisi accadimenti, cruciali per la storia, come la guerra anglo-francese per il Québec, la Nuova Guinea nel 1895, la Nuova Zelanda del 1830, le guerre Zulù in Sud Africa.

LA TECNICA

Interessante è anche la tecnica esecutiva. “Raccontare attraverso segni e immagini. È questo il senso della mostra di Cozzaglio. In questi nuovi quadri ritroviamo l’estremo equilibrio compositivo di questo creativo, in cui il dato realista spesso si tramuta, piacevolmente, in impressione onirica, in un alternarsi di immagini e simboli che possiedono, senza dubbio, una coinvolgente propensione meta-narrativa”, scrive Fappanni nel catalogo.
L’esposizione sarà aperta fino al 24 febbraio: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17 alle 19, sabato e domenica dalle ore 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Ingresso libero.