In preghiera, con viva speranza, per padre Alfredo Cremonesi e padre Gigi Maccalli

Un momento della celebrazione in Cattedrale per i due missionari

La “fondata speranza” che il prossimo ottobre si possa celebrare la beatificazione di padre Alfredo Cremonesi, abbinata all’incessante preghiera per il ritorno alla libertà di padre Gigi Maccalli, per una duplice gioia fortemente attesa dalla Chiesa di Crema. I due nostri missionari – l’uno martire in Birmania il 7 febbraio 1953, l’altro rapito in Niger il 17 settembre scorso – sono stati al centro della celebrazione di giovedì sera in Cattedrale, organizzata nel 66° anniversario del martirio di padre Alfredo. Stavolta, con un’intenzione in più: l’invocazione per la liberazione di padre Gigi.

La santa Messa è stata presieduta dal vescovo monsignor Daniele Gianotti, afficato dal vicario generale don Maurizio Vailati e da diversi sacerdoti, tra cui don Giuseppe Pagliari (che da anni segue la Causa di padre Alfredo) e don Elio Costi, parroco di Ripalta Guerina, il paese natale del Servo di Dio assassinato in Birmania. Ha concelebrato padre Marco Prada della Società Missioni Africane, lo stesso Istituto di padre Gigi.

Presente, insieme al marito Fausto Ruggeri, la dottoressa Francesca Consolini, postulatrice della Causa di beatificazione di padre Alfredo: il suo lavoro è stato fondamentale nel portare prove decisive per il riconoscimento del martirio. La dottoressa Consolini ha fornito aggiornamenti sull’iter in corso a Roma presso la Congregazione per le Cause dei Santi. Iter ormai giunto al suo tratto finale e decisivo.

L’omelia della santa Messa è stata tenuta da padre Marco Prada, che ha saputo ‘legare’ le vicende dei due missionari cremaschi: una “vocazione alla totalità. Tutto o niente. Tutto per il Vangelo. Preghiamo per questi due missionari! Perché ci sia per padre Alfredo il dono della santità, pronto poi a riversarsi su tutta la Chiesa cremasca; perché ci sia per padre Gigi il dono della forza, della perseveranza, della serenità fino alla libertà. La prova di padre Gigi – ha concluso il confratello della Sma – non è inutile, ma benedetta: anche se prigioniero lui è un testimone, pur in catene continua il suo apostolato e illumina il cammino di fede della Chiesa del Niger”.

Parola infine alla dottoressa Consolini, per l’aggiornamento sul cammino del processo in corso riguardante la Causa del missionario guerinese. “Un anno fa – ha sottolineato la postulatrice – la sua Positio ha superato l’esame di Consultori Teologi che hanno dato parere favorevole al riconoscimento del martirio di padre Alfredo ‘in odio alla fede’. Ora, il prossimo 5 marzo la Positio sarà discussa a Roma nella sessione ordinaria della commissione composta da cardinali e vescovi, che esprimeranno il loro parere: si tratta dell’ultimo passo, poi ci sarà la firma del Papa. Preghiamo affinché tutto si concluda come auspichiamo! Poi si potranno organizzare i festeggiamenti: speriamo che anche padre Gigi possa essere con noi, così che tale festa sia piena e completa”.

Il vescovo Daniele ha aggiunto che per il prossimo ottobre papa Francesco ha indetto un mese missionario straordinario: “Ho la fondata speranza che in quel mese si possa celebrare la beatificazione di padre Alfredo. Per questo, continuiamo a pregare”.

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