Cremasco – Auto con targhe straniere, controlli dei Cc; piovono sanzioni

I Carabinieri durante il controllo di un'autovettura

Nell’ottica della modifica legislativa recentemente sopraggiunta in merito alla circolazione in Italia di auto con targhe straniere, nel mese di gennaio i Carabinieri hanno controllato e contravvenzionato diverse decine di mezzi stranieri da parte delle pattuglie dei reparti dipendenti al Compagnia di Crema, con conseguente fermo amministrativo e ritiro dei documenti di circolazione e guida.

“La legge 132 del 1.12.2018 (cd. pacchetto sicurezza) – spiega il maggiore dell’Arma Giancarlo Carraro – ha introdotto importanti modifiche al C.d.S., soprattutto per quanto riguarda la circolazione di veicoli con targa straniera. Sino a quel momento chi risiedeva in Italia poteva circolare fino a 12 mesi su un’auto con targa straniera (articolo 132 Codice della strada) per poi doverla immatricolare nel nostro Paese oppure lasciare il territorio. Tale norma consentiva agli stranieri di evitare di pagare il bollo, nonché sfuggire spesso alle contravvenzioni al C.d.S. La nuova formulazione dell’art. 93 1 bis del C.d.S. prevede ora il divieto allo straniero, residente in Italia da oltre 60 giorni, di condurre un veicolo con targa straniera. Il concetto di residenza è stato ampliato, oltre a quella anagrafica vista la tipologia di trasgressore, si tiene conto anche della cd. residenza tributaria (domicilio) poiché, se si riesce a dimostrare che il soggetto è domiciliato in Italia da diverso tempo, la norma è comunque applicabile (si estende pertanto il concetto di rapporto di continuità con il territorio nazionale superiore a 60 giorni, va da se che sarà il trasgressore a dover dimostrare l’interruzione del rapporto)”.

“All’atto della contestazione – continua Carraro – si procede ad intimare la cessazione della circolazione del veicolo ed al contestuale sequestro, ritirando la carta di circolazione che andrà trasmessa alla MCTC, intimando al contravventore di oblare sul posto la contravvenzione (e. 498,40). Se il conducente non intende o è impossibilitato a pagare immediatamente, il veicolo non sarà sottoposto a fermo amministrativo ma a sequestro, facendolo recuperare da autosoccorso autorizzato che lo trasporterà nella depositeria. Nel caso in cui il conducente non intenda pagare, ex art.207, va contestato anche il rifiuto ad assumere la custodia del veicolo ex art.213/5 del C.d.S. (ulteriori e. 1818,00 e immediato ritiro della patente di guida da trasmettere alla Prefettura per la sospensione di tre mesi). Il conducente, entro 180 giorni, avrà cmq la possibilità di esportare la propria auto (deve contattare la MCTC per compilare la documentazione atta ad ottenere delle targhe provvisorie che hanno validità due giorni e esporta l’auto) oppure di procedere ad immatricolare il veicolo in Italia. In ogni caso quando esibisce la corretta documentazione (immatricolazione con targa italiana oppure targhe provvisorie per l’esportazione) l’auto andrà dissequestrata. Infine, non si applica l’art. 93 ai veicoli con targa svizzera, della Repubblica di San Marino e dello Stato Pontificio del Vaticano”.