SCUOLA DI ECONOMIA – Ieri sera è stato protagonista Luca De Biase, intervenuto tramite videochiamata

sala pietro da cemmo
Luca De Biase è un giornalista e professore, ma anche padre di famiglia. Per stare vicino al figlio influenzato, ha deciso di tenere la sua lezione della Scuola di economia, in programmazione ieri sera in sala Pietro da Cemmo, tramite una videochiamata via Skipe. Il numeroso pubblico ha così potuto ascoltare il suo intervento riguardo al tema ‘Orientare le tecnologie digitali a servizio degli umani: come?’.

INTERNET: LA RIVOLUZIONE

“Dal 2007 – ha iniziato De Biase – Internet è anche mobile. Tutti i ragazzi under 35 sono ormai sempre connessi. Il cellulare è diventato così importante per gli uomini che viene considerato una parte anatomica del nostro corpo perché contiene tante informazioni”.Il professore ha proseguito affermando che Internet ha rivoluzionato anche il modo di memorizzare le informazioni e di elaborare i pensieri dato che sempre più le persone seguono i consigli online. Dal punto di vista economico tutto ciò ha avuto una grande ricaduta. I settori sono stati stravolti. Ne è esempio l’industria musicale che ha conosciuto una profonda crisi, da cui si è sollevata solo dopo 12 anni con la nascita della musica in streaming.

LE CONSEGUENZE

“La tecnologia – ha precisato – di conseguenza ha portato una riorganizzazione della manifattura e ciò ha creato inevitabilmente una condizione di incertezza e di timore nelle persone”. Il professore ha ricordato lo studio di Oxford del 2013, da cui emergeva il terribile dato che 47% della popolazione avrebbe perso il proprio posto di lavoro a causa dell’ingresso di robot nelle aziende. Affermazione in seguito smentita da alcuni economisti, che avevano riscontrato degli errori. Il 14%, e non il 47%, della popolazione sarebbe stata protagonista di una trasformazione del proprio modo di lavorare.

ECONOMIA DELLA CURA E DELLA CONOSCENZA

“Con la tecnologia – ha spiegato – sta emergendo due particolari dimensioni dell’economia. La prima è quella della felicità o della cura: dobbiamo avere empatia in tutto ciò che si fa per curare al meglio le relazioni, la comunità, l’ambiente, etc… La seconda invece è quella della conoscenza: il valore dei prodotti risiede nel contenuto immateriale. Il sistema dei media aiuta l’uomo a riconoscere il valore”. Non è importante solo fare prodotti di valore, ma anche esporli a tutto il mondo e per fare ciò occorre possedere una buona conoscenza, prodotta da un mix tra capacità umanistiche e tecniche. “E per realizzare tutto questo – ha concluso De Biase – occorre una riorganizzazione del sistema educativo e del sistema dei valori”.

PROSSIMO APPUNTAMENTO

L’ultima lezione del corso si terrà lunedì prossimo, 11 febbraio alle ore 21 presso Sala Pietro da Cemmo. A intervenire sarà Emanuele Parsi, professore di Relazioni Internazionali nella facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Tema della serata: ‘Contrastare le crescenti disuguaglianze sociali: valori e interessi’. Si ricorda che la Scuola di economia, oltre a questo primo modulo, ne proporrà un secondo a settembre, quando sarà realizzato un convegno sull’occupazione femminile del territorio cremasco.