CASTELLEONE – Che spettacolo Luca Argentero! In scena, ieri sera, nei panni di tre eroi sportivi

Luca Argentero
Un momento dello spettacolo, andato in scena ieri sera a Teatro del Viale di Castelleone
Uno spettacolo che non poteva che fare tutto esaurito quello messo in scena ieri sera, al Teatro del Viale di Castelleone, dal titolo ‘È questa la vita che sognavo da bambino?’ Unico protagonista il talentuoso e affascinante attore Luca Argentero, impegnato in questi giorni in varie città spettacoloitaliane per la promozione del film ‘Copperman’ (nelle sale da giovedì 7 febbraio) in cui indossa i panni di un insolito eroe. E di eroi ne ha parlato anche ieri sera, quando ha raccontato la storia di tre uomini molto speciali, che con coraggio sono diventate delle vere e proprie leggende nelle loro discipline. Tutti li conoscono, anche i più giovani: Luisin Malabrocca, il ciclista che ha scoperto che arrivare ultimo nelle gare non era poi così male dato che la gente per simpatia lo ricopriva di doni vari (agnelli, maiali, vino, farina etc); Alberto Tomba, definito dalla stampa ‘Tomba la bomba’, lo sciatore bolognese che fin da giovane ha domato la neve e per una gara è stato addirittura interrotto il Festival di Sanremo; Walter Bonatti, l’alpinista che per anni ha lottato perchè la verità della missione sul K2 venisse a galla e per tale vicenda rimase deluso dal genere umano. Pochi gli elementi scenici: una corda, una bicicletta e una struttura utilizzata dapprima come podio, poi come montagna.

Con maestria Argentero è stato in grado di raccontare alcuni spaccati della vita di questi campioni, mostrando al pubblico anche il loro lato più privato e a volte, soprattutto per Malabrocca e Tomba, anche comico. L’attore, inoltre, non si è risparmiato nel narrare alcuni vicende private, come per esempio che Alberto Tomba fosse il suo idolo in quanto appassionato di sci, passione ereditata dal padre. Tra momenti più divertenti, c’è stato anche spazio per un momento più riflessivo: attraverso alcune parole di Bonatti (“l’Italia è un paese di complici, dove non esiste solidarietà tra onesti, ma solo scambio tra diversi interessi”) Argentero ha sottolineato come alcuni uomini lavorino solo per soddisfare i propri interessi e non per la verità. Una condanna, ovviamente, che in primis interessa la lentezza della giustizia, a volte ingiustizia, italiana e alcuni fatti di cronaca nazionale ne sono solo un triste esempio.

Lo spettacolo, conclusosi tra i calorosi applausi del numeroso pubblico, è terminato con un suggerimento: tutti hanno un obiettivo nella vita e qualunque esso sia, è necessario impegnarsi per realizzarlo. Egli ha raccontato che da piccolo il suo obiettivo era quello di scendere dalla collina, dove abitava con i suoi genitori, con lo skateboard. Dopo aver riflettuto attentamente, un giorno ha preso coraggio e ci ha provato… il risultato è stato una caduta, mani spellate e un chiodo nella natica. Ci vuole solo coraggio!

Prossimo spettacolo, in programmazione sabato 9 febbraio alle ore 21, è ‘La Traviata’ a Teatro Sociale di Soresina. Per prenotazioni e info: tel. 0374-350944, cell. 348-6566386, e-mail biglietteria@teatrodelviale.it