LA GIORNATA DELLA VITA CONSACRATA

 

Giornata della Vita Consacrata oggi, festa della Presentazione di Gesù al Tempio. Questa mattina, alle ore 9.45, nel cortile dell’espiscopio si sono radunati consacrati e consacrate per celebrare, assieme al vescovo Daniele, la loro festa. 

Mons.Gianotti ha benedetto le candele accese, che caratterizzano questa giornata come festa della luce, e poi ha dato inizio alla celebrazione con il corteo che si è snodato lungo la piazza Duomo. Hanno concelebrato anche alcuni sacerdoti.

Nell’omelia il Vescovo ha commentato la narrazione della presentazione di Gesù al tempio, sottolineando innanzitutto il “di più” di questo gesto di Maria e Giuseppe: “Non era necessario portare Gesù al tempio – ha detto – bastava riscattarlo con un’offerta. Quindi fanno di più di quanto avrebbero dovuto fare: non osservano solo la legge, ma guardano oltre la legge, colgono nella legge la dimensione più profonda e radicale.”

Questa è la vita consacrata, quando “il di più diventa la cosa più importante.”

Nel brano di Vangelo è Gesù al centro di tutto, si lascia accogliere, bambino piccolissimo. “Un secondo tratto della vita consacrata – ha aggiunto mons. Gianotti – è che ci uniamo a Dio non tanto per una legge da osservare, ma in una totale donazione. Da qui nasce quell’amore che ha la misura di essere senza misura.”

Infine il vescovo ha sottolineato come la vita consacrata sia un segno di contraddizione, secondo quanto Simeone dice alla Madonna. “La vita consacrata partecipa anche del segno di contraddizione, perché è una vocazione della gratuità e fa scelte che entrano inevitabilmente in contrasto con i criteri del mondo. Ci sarà sempre la spada che trafigge l’anima, perché Gesù non è amato, perché la  nostra vocazione non è capita, perché siamo in pochi, perché siamo peccatori.” Il vescovo ha concluso ricordando che le candele accese richiamano la Pasqua: “Viviamo in questa dimensione pasquale, senza nostalgie, ma affidandoci tutti a Cristo.”

Al termine dell’omelia le consacrate e i consacrati presenti hanno rinnovato davanti al vescovo i loro voti. A conclusione della Messa s’è cantato il Magnificat per ringraziare il Signore delle sue grandi opere.

Poi, un simpatico rinfresco per tutti nel salone dell’oratorio della cattedrale. 

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