Arbitri Crema: intervista a Michele Cavallotti

E’ con Michele Cavallotti (a sinistra nella foto, premiato dall’arbitro dìEccellenza Lorenzo Casali), giovane arbitro della sezione AIA di Crema, che continuiamo il progetto delle interviste agli arbitri locali.

 Come è cominciato il tuo percorso?

Il mio percorso è iniziato nell’estate del 2017, quando in vacanza ho incontrato un arbitro della sezione AIA di Trento, il quale mi ha fatto scoprire questo nuovo mondo. Con i racconti delle sue partite ho iniziato ad appassionarmi. Giunto a casa mi sono immediatamente iscritto al corso e ho cominciato questa nuova avventura.

 

Cosa significa essere talentino per un arbitro?

Innanzitutto essere arbitro di una sezione significa esserne, a tutti gli effetti, il rappresentante quando la domenica calchiamo il terreno di gioco. Il progetto talentino non ha fatto altro che responsabilizzarmi ancora di più, in quanto ho a disposizione un importante risorsa per la mia crescita. Sicuramente non è da tutti avere qualcuno di competente presente ad ogni partita, per limare le incertezze e rafforzare le certezze.

 

Cosa si prova a fare parte di questo progetto?

Essere talentino significa veramente molto per me, provo tanta soddisfazione per questo piccolo traguardo. Ammetto che da quando ho ricevuto la chiamata del mio designatore non ho pensato ad altro che ad allenarmi al massimo delle mie possibilità.

 

Ti sei tolto delle soddisfazioni?

La prima soddisfazione me la toglierò quando arriverò in Promozione, lì avrò gli assistenti ufficiali e potrò fare meno attenzione al fuorigioco. Diciamo che il mio obiettivo principale è quello!

 

Cosa ti spinge a continuare?

Penso che mi spinga tanto la passione per l’arbitraggio, la quale aumenta man mano che le partite passano. Un altro fattore riguarda la voglia di mettermi in gioco per vedere, categoria per categoria, dove posso arrivare, speriamo in alto!

 

In tre parole come descriveresti questa esperienza?

Passione, Sacrificio, Merito

 

Cosa diresti a un tuo coetaneo sull’arbitraggio?

Gli direi che è una grandissima esperienza dal punto di vista di formazione caratteriale e capacità decisionale. Oltretutto entrando a far parte di una sezione AIA, come quella di Crema, farebbe parte di una grande famiglia, dove fare nuove amicizie e crescere soprattutto come persona. AH, dimenticavo, mercoledì 6 febbraio si terrà la serata di presentazione del nuovo corso. Chiunque fosse anche minimamente interessato, passi a fare un giro. Non se ne pentirà.