Qualità dell’aria-Quattro manifesti per sensibilizzare i cittadini

Nei prossimi giorni Crema vedrà la comparsa sugli spazi di affissione pubblica di quattro differenti manifesti accomunati dallo stesso messaggio rivolto dall’Amministrazione a tutta la cittadinanza: esistono comportamenti individuali che, indipendentemente dalle condizioni meteo, possono contribuire a migliorare in modo sensibile la qualità dell’aria, in particolare la concentrazione di polveri sottili pm10 e pm2,5.
I 4 manifesti rammentano che seguendo poche semplicissime regole, sempre valide, riguardanti due grandi ambiti, cioè come ci muoviamo e come ci scaldiamo, si migliora la salute di tutti, specialmente anziani e bambini. Questi concetti sono estrapolati dal report di Regione Lombardia e ARPA Lombardia intitolato “L’aria che respiro”, dalla letteratura scientifica sulle fonti e composizione dell’inquinamento in regione e dalle buone pratiche per contenerlo e diminuirlo condivise anche dalle associazioni ambientaliste.
“La campagna di sensibilizzazione è la nostra risposta all’esigenza sentita da tutti di essere attivi e concreti sul tema dell’inquinamento atmosferico”, commenta l’assessore all’Ambiente, Matteo Gramignoli. “Una lettura superficiale del fenomeno tende a puntare l’indice sulle realtà più grandi, ma in realtà l’ecologia insegna che i danni ambientali sono provocati anche e soprattutto dalla somma dei comportamenti individuali disattenti o indifferenti, magari legati al nostro stile di vita. Basti un solo dato: secondo le analisi dell’ARPA il peso delle lavorazioni industriali nella dispersione delle pm2,5 è del 4%, mentre il riscaldamento delle abitazioni private pesa per il 55%. Per questa ragione abbiamo realizzato una campagna che, un po’ kennedianamente, si rivolge al cittadino invitandolo a pensare a cosa può fare per la sua comunità senza attendere che avvenga il contrario”.
“Questa prima fase dei manifesti pubblici è riservata alla città di Crema”, precisa il sindaco, Stefania Bonaldi, “ma come Comune di riferimento per il Comprensorio abbiamo anche assunto l’impegno con gli altri comuni di predisporre un vademecum dei comportamenti rispettosi dell’ambiente da diffondere in tutto il Cremasco. Siamo già d’accordo con il presidente dell’Area omogenea sindaco Casorati e con i colleghi del coordinamento che lo sottoporremo loro appena pronto, per poi procedere alla stampa e alla distribuzione, nella consapevolezza che le politiche ambientali hanno più senso ed efficacia se sono politiche di area vasta”.

I MANIFESTI

I manifesti hanno una parte testuale comune e una invece che li distingue. La domanda iniziale è “Ti preoccupa la qualità dell’aria?”, alla quale segue una risposta che è il motto della campagna. “Puoi fare molto”. Dopodiché seguono due righe nelle quali si suggerisce un comportamento virtuoso che se applicato da un grande numero di persone produrrebbe un vantaggio ambientale sicuro. La chiusura è sempre la stessa: “La salute ci guadagnerà”, intesa come la salute di tutti e anche quella della singola persona che mette in pratica questo comportamento.
I quattro messaggi differenti sono:
• “Tieni la temperatura di casa non oltre i 19 gradi ed evita la combustione di legna”
• “Usa l’automobile il meno possibile e spostati coi mezzi pubblici, a piedi o in bici”
• “Parcheggia gratis fuori dal centro e muoviti in città a piedi”
• “Rispetta le tempistiche di controllo di impianti termici e scarichi dell’auto”

I manifesti sono stati stampati in 100 copie e verranno affissi per venti giorni.

FONTI E COMPOSIZIONE DELL’INQUINAMENTO

L’inquinamento atmosferico è definito come la presenza nell’aria di determinate sostanze a livelli tali da provocare effetti negativi sulla salute umana e sull’ambiente. Il particolato fine è uno dei principali inquinanti atmosferici locali, proveniente dal traffico veicolare, dai processi di combustione e dalla combustione domestica delle biomasse legnose. La componente secondaria deriva da reazioni con altri inquinanti, come NO2, SO2, COV e NH3. La valle del Po è una delle aree più critiche per l’accumulo di questi inquinanti, a causa dei venti deboli e della frequente stabilità dell’atmosfera. In generale il particolato e l’ozono rappresentano oggi le due sostanze inquinanti più importanti in tutta l’area e si può dire che si “dividono” le stagioni: in quelle fredde il particolato sale a livelli di guardia, nei mesi caldi si alza in modo preoccupante l’ozono. I dati ARPA (2010) sulla distribuzione percentuale delle emissioni dimostrano che il trasporto veicolare è responsabile del 28% delle pm10 e del 25% delle pm2,5, mentre la combustione non industriale rispettivamente del 49% e del 55%.