L’Ac Crema non vedenti batte i siciliani e vola in classifica!

L’A.C. Crema 1908 non vedenti vola a Floridia, in provincia di Siracusa, e trova l’America. Si è concluso, infatti, con una vittoria dei nerobianchi, per 3 a 1, il match contro i padroni di casa dell’A.S.D. Nuovi Orizzonti, disputatosi domenica 13 gennaio al Centro Sportivo Maracanà di Floridia (SR). Una vittoria, questa, che non solo conferma l’A.C. Crema in vetta alla classifica, ma che le consente di continuare a inseguire il sogno scudetto con maggiore tranquillità. Complice anche il pareggio rimediato dall’Ascus Lecce in casa contro il Firenze, infatti, i nerobianchi potranno continuare la loro corsa in solitaria, a + 5 dalla prima inseguitrice. È questo il bilancio della quinta giornata del Campionato Italiano di calcio a cinque categoria B1, pianificato dalla FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici Ipovedenti e Ciechi), che consente ai cremini di chiudere al top il girone d’andata, pur all’esito di una partita combattuta e sofferta. I nerobianchi partono agguerriti, creando nel primo minuto ben tre occasioni da gol, senza, però, concretizzare. La risposta del Siracusa è pressoché immediata. Al 9’ una disattenzione in fase difensiva permette a Ramirez di servire Giunta, solo davanti alla porta. È 1 a 0 per i padroni di casa. L’entusiasmo dei siracusani è, però, destinato a durare poco. Al 16’ ci pensa Iyobo a pareggiare i conti. Il Siracusa prova a ripartire al 18’, ma la difesa nerobianca, guidata dal capitano “Cino” Bottarelli, rientrato dopo un brutto infortunio, lo argina prontamente. Al 21’ il Crema ci riprova con Iyobo, ma il portiere del Siracusa, para con soddisfazione. Una soddisfazione che scompare pochi minuti più tardi. Al 23’ Iyobo recupera palla e parte in solitaria, ci prova, ma non finalizza. La palla, però, è ancora in gioco. Ci riprova e finalmente realizza. È 2 a 1 per il Crema. Il primo tempo si chiude con almeno altre due occasioni da gol sprecate dai nerobianchi ed un Siracusa che pare essere andato negli spogliatoi troppo presto. Nel secondo tempo il ritmo è alto ed il clima incandescente. I siracusani tornano in campo speranzosi di poter pareggiare, ma se la devono vedere con Iyobo, che proprio non digerisce di aver subìto un gol. Nei primi cinque minuti i nerobianchi assediano l’area avversaria, ma la palla non entra. Al 9’ un calcio d’angolo concesso al Siracusa impensierisce i cremini, ma Locatelli para in sicurezza. Al 17’ Iyobo, però, chiude i conti. Finisce 3 a 1 per il Crema. A nulla sono valsi i due tiri liberi concessi ai siciliani per somma di falli sul finire della partita, che hanno, però, consentito al giovane portiere Angelo Timpano di provare belle emozioni sul campo. “Sul campo durante le partite avverto emozioni sempre nuove, un misto tra ansia e felicità” racconta. “Quella di oggi – continua – è stata una partita dura, sofferta e combattuta, che, però, ha messo in luce la vera forza di questa squadra: siamo un gruppo unito, capace di fronteggiare e superare al meglio le difficoltà”. E che ora, visti i cinque punti di distanza del Lecce, può giocare con maggiore tranquillità. “Giocheremo sempre con l’intento ed il desiderio di vincere, ma il primato, che comunque andrà strenuamente difeso, ci regala un po’ di sicurezza in più”. Più critico Paul Iyobo: “Abbiamo vinto, ma c’è poco da festeggiare. La formazione avversaria ha avuto un’unica occasione da gol e ha realizzato. Noi, invece, abbiamo creato molto, senza, però, concretizzare. Dobbiamo assolutamente rivedere l’atteggiamento e ritrovare quella concentrazione che ci ha consentito di arrivare fino a qui imbattuti». Poco importa a Iyobo del primato in classifica: “Dobbiamo continuare a giocare, i conti si faranno alla fine della stagione”. Vittoriosi dall’inizio del Campionato, gli atleti non vedenti si preparano ad affrontare il girone di ritorno, prodigandosi per ritrovare la concentrazione smarrita a Siracusa, e guardano alla prossima sfida contro l’A.S.D. Disabili Roma 2000, in programma per sabato 2 febbraio al Centro Mauro Calabresi di Roma, con determinazione. La stessa con la quale ogni giorno prendono a calci il buio.