Rivolta d’Adda/Pandino/Agnadello – Anche Fido ha diritto a…

I Comuni di Rivolta d’Adda, Agnadello e Pandino hanno approvato il regolamento ‘Benessere animale’ proposto dall’UDA (Ufficio Diritti Animali) Gerundo, gestito consortilmente da Silvia Tozzi, Paola Mazzola e Claudio Speziali per l’associazione ‘Unarivolta Onlus’, che si occupa di ogni animale, a esclusione di quelli da reddito. Tratta perciò anche di anatidi, pesci, uccelli domestici e in libertà, equini e fauna alloctona. “Sono state apportate alcune modifiche rispetto al testo proposto, tenuto conto delle esigenze dei tre Comuni coinvolti”, osserva il vicesindaco di Pandino, Carla Bertazzoli, che sottolinea: “Allo stato non abbiamo raccolto lamentele da parte dei nostri concittadini”.
“Porte spalancate ai nostri animali”, afferma Barbara Mariani, dell’omonimo e frequentato bar pandinese. D’altro canto nel documento appena approvato si dice chiaramente che “non si può vietare l’ingresso di un cane in un luogo pubblico senza avere avuto il benestare del sindaco”, così come si chiarisce, tra l’altro, che tutti i cani, sin da cuccioli, devono avere il microchip; che tutti gli animali devono vivere in un luogo pulito, luminoso e areato; che è vietato il taglio di coda, orecchie o corde vocali; che è vietato andare in bicicletta o in motorino tenendo il cane al guinzaglio.
Sono ben cinquantatrè gli articoli che disciplinano il ‘Benessere animale’ e toccano tutti i vari aspetti. L’UDA fa notare di aver “ottenuto di abolire sui territori dei tre Comuni i collari a strozzo, di regolamentare il possesso di animali domestici (per poterne detenere più di dieci va fatta comunicazione al sindaco: il provvedimento serve a contrastare gli accumulatori) e la permanenza di animali sul balcone (non più di due ore di seguito sul balcone o terrazzo senza la porta aperta: dopodiché scatta la multa; vietata in ogni caso la detenzione su balcone senza un riparo da sole o intemperie). Altro successo è stata l’imposizione di tenere i cani nelle immediate pertinenze dell’abitazione”.
Si è cercato, “nei limiti del possibile, di regolamentare le dimensioni dei box in cui i privati cittadini tengono i cani (non esiste una regola a riguardo, se non per i cani dei canili o delle pensioni): i proprietari di cani sono tenuti a rispettare le disposizioni regionali vigenti in materia di dimensioni di box e recinti”.
Il regolamento vieta la sosta dei circhi con animali, “ma concede la possibilità al sindaco di derogare (il Comune di Pandino, ad esempio, non intende vietare i circhi) e non è passato, nonostante le insistenze, il divieto alla vendita degli animali tramite attività ambulanti occasionali, però da oggi è vietato porre animali in premio, a qualsiasi titolo, in fiere, feste, sagre paesane, mostre, esposizioni, gare, giochi e trattenimenti pubblici”.
L’Ufficio Diritti Animali Gerundo porta a conoscenza di aver concluso il periodo in cui ha giovato del finanziamento regionale (lotta al randagismo) ma i Comuni di Rivolta d’Adda (capofila) e Agnadello hanno deciso di continuare a garantire però la presenza dell’UDA sul territorio”.