Elezioni Comunali 2019 – Da Castelleone a Casaletto di Sopra, tra certezze e ipotesi

elezioni comunali

Potrebbe essere il 26 maggio, election day, il giorno in cui anche i Comuni (moltissimi ma non tutti nel nostro territorio) saranno chiamati a eleggere nuovi sindaco e Consiglio comunale. Se non dovesse essere quella la data non si andrà comunque oltre la metà di giugno ed è per questo che nelle diverse realtà in cui si apriranno i seggi si registrano i primi movimenti.
CASTELLEONE
A Castelleone, una delle cittadine più grandi della provincia nelle quali si voterà, non vi sono ancora conferme ma la candidatura del sindaco uscente Pietro Fiori non dovrebbe essere argomento di discussione. Il gruppo del ‘Cantiere’ è coeso e ha lavorato tanto e, se è vero quel che dicono tutti i primi cittadini: “servono almeno due mandati per realizzare gli interventi salienti di un programma elettorale”, la squadra dovrebbe essere pronta a tornare in campo. Tra l’altro con la forza di alcuni risultati non di poco conto da sfruttare come biglietto da visita: conclusione dei lavori della nuova scuola materna, illuminazione e make-up al centro sportivo, sistemazione di buona parte di Palazzo Brunenghi. Sul fronte opposto sembra improbabile che Giancarlo Corada (presidente Anpi) possa riproporsi per cercare di mettere insieme le anime della sinistra. Una certezza sul fronte dell’opposizione arriva dal centrodestra con la coalizione che ruota attorno alla Lega, desiderosa di proseguire il lavoro avviato da Comandulli 10 anni or sono sfruttando il consenso a livello nazionale. Il candidato potrebbe essere De Luca, già in Giunta con l’ex sindaco Camillo. E i 5 stelle? Nulla è dato sapere. Si dava quasi per scontato che nel paese dell’allora deputato Toninelli provassero la scalata con una lista. Oggi che l’onorevole è diventato ministro che succederà?
FIESCO
In quel di Fiesco, digerita la sconfitta al referendum per la fusione con Castelleone, il sindaco Giuseppe Piacentini si dice pronto a lavorare per il paese. La sua non è ancora una candidatura: “è necessario verificare se vi sono le condizioni e se ci sono giovani pronti a dare continuità al nostro lavoro. Entro fine mese mi incontrerò col gruppo e decideremo il da farsi”. Se non si trattava solo di un proclama referendario, ci sarà certamente una lista figlia di quel fronte del ‘No alla fusione’, la cui anima è stato, tra gli altri, Erminio Zanenga.
MADIGNANO
Le voci che si rincorrono in quel di Madignano vogliono il sindaco Guido Ongaro, da dieci anni in Comune prima come vice e poi come primo cittadino, non ricandidarsi. Sarà vero? Dal suo gruppo usciranno sicuramente alcuni rappresentanti che hanno anche apertamente contestato alcune scelte del sindaco. Se ci dovesse essere realmente un’eredità da raccogliere tra i papabili, potrebbe esservi l’assessore Salvatore Urzì. Nel frattempo pare che Piero Guardavilla sia pronto a scendere in campo con una sua squadra, non è dato sapere se come timoniere o dietro le quinte.
CASALETTO DI SOPRA
Maggioranza e minoranza hanno lavorato bene insieme, dopo un primo semestre di frizioni. Il sindaco uscente Luca Cristiani è incandidabile, avendo già guidato il paese per due mandati. Ipotizzare una lista unica potrebbe non essere un azzardo, ma i giochi sono ancora fermi.
ROMANENGO
I primi cinque anni alla guida del paese del centrodestra, dopo decadi di governi di sinistra, non possono che portare il sindaco uscente Attilio Polla e il suo staff a ripresentare il gruppo ‘ViviAMORomanengo’. Che sia l’attuale primo cittadino a candidarsi è ormai cosa quasi certa, manca solo l’ufficializzazione. Il ‘Gruppo consiliare della Rocca’, nato dalla fusione delle due attuali frange d’opposizione, potrebbe candidare Mario Giuseppe Sangiovanni. Nel borgo, in occasione della scorsa chiamata alle urne, era molto attivo anche il Movimento 5 Stelle, che poi non riuscì però a comporre la lista. Sarà così anche quest’anno? E c’è chi dice di aver raccolto indiscrezioni anche sul ritorno di un grande ex rappresentante dell’opposizione all’epoca del sindaco Silva, Marco Agosti. Sarà vero?
SALVIROLA
Certa la ricandidatura a Salvirola del sindaco uscente Nicola Marani. Si attendono movimenti dall’altra lista.
Il panorama non ha ancora i contorni definiti, ma un’idea ce la si può già fare. Sarà una tornata elettorale che si preannuncia particolarmente interessante in molti centri del territorio.