CHIEVE – Brambilla: “Buoni risultati per la Biblioteca Comunale Elio Bozzetti”

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“Se lo scorso anno, a gennaio mi sono concentrata sullo sviluppo associativo, il 2019 è l’anno di bilancio sulle attività della biblioteca. Siamo infatti quasi giunti ai suoi primi quattro anni di vita nella nuova sede a piano terra, dove ha trovato ubicazione dalla primavera del 2015, quando ha ricevuto il suo nuovo nome Biblioteca Comunale Elio Bozzetti”. Comincia così l’analisi della vicesindaco e assessore all’Istruzione, Cultura e Assistenza Marghetita Brambilla.
Innanzitutto il grazie alla signora Silvia Celli vedova Bozzetti, “senza la quale non avremmo potuto realizzare questo bel progetto in così breve tempo, rendendo lo spazio della biblioteca pulito, piacevole, abitabile, ripensato; e con lei tutti quelli che hanno collaborato alla realizzazione e decoro dello spazio. È stato uno dei primi progetti relativi al mio assessorato, poiché ero consapevole che per questo percorso sarebbe stato necessario del tempo, a dir la verità mi stupisco di poterne verificare buoni risultati già oggi”. L’amministrazione, dunque, con lungimiranza aveva puntato su un progetto intelligente. “Progetto che si sviluppa negli anni. Il paese non vive per i cinque anni di un’amministrazione e chi è amministratore deve averlo a cuore al di là di quello che è il suo mandato e oltre le scelte che la cittadinanza farà, nella speranza che le attività avviate vengano poi portate avanti anche dalle future amministrazioni, dando vita a una catena collaborativa per il bene del paese”, riflette la Brambilla.
Vediamo un po’ di dati: prestiti 2015 645, prestiti 2016 850, prestiti 2017 1.100, prestiti 2018 1.200. Nel corso di questi anni i prestiti della biblioteca sono raddoppiati. Ciò grazie sia ai nuovi spazi più fruibili, “ma anche e soprattutto allo sforzo fatto dal personale, che si è sempre prodigato in attività di collaborazione con amministrazione e scuola per interessare bambini e ragazzi, che a oggi sono fra i nostri maggiori fruitori. Anche il range degli adulti si è però di molto ampliato, grazie ad acquisti dedicati”.
Chi è al governo sta lavorando per il futuro e la vicesindaco lo sa bene: “È proprio per avere un domani adulti in biblioteca che dobbiamo lavorare oggi sulle esperienze di quelli che saranno gli adulti del futuro. Biblioteca non significa solo ‘prendo un libro in prestito’, ormai tutto è reperibile velocemente online e ciò significa abituarsi a scegliere e ricercare gli spazi della cultura, ognuno secondo i propri particolari interessi: un bambino che legge, è un bambino che pensa. Il progetto però non si ferma qui, siamo solo all’inizio… Grazie a tutti quelli che fino a oggi hanno camminato con noi e con questa piccola ma preziosa biblioteca. Avanti tutta!”.