Pontificale dell’Epifania con il ‘mandato’ ai giovani in partenza per la Gmg di Panama

Il vescovo Daniele consegna i simboli ai giovani in partenza per Panama

Pontificale dell’Epifania, alle ore 18.30 di domenica 6 gennaio, in Cattedrale a Crema. Ha presieduto il vescovo Daniele che, nel contesto della celebrazione, ha salutato e benedetto il gruppo dei giovani cremaschi – sono 6 – che parteciperà alla Giornata Mondiale della Gioventù (Gmg) a Panama nelle prossime settimane.

Animata dalla corale diretta dal maestro Alberto Dossena con all’organo il maestro Luca Tommaseo, la solenne Messa ha chiuso i riti delle festività. Nell’omelia monsignor Gianotti ha preso spunto dalla vicenda dei saggi Magi il cui lungo viaggio è rappresentato tradizionalmente da una stella che, alta e splendente, indica loro il cammino. All’inizio è un bagliore, ma sufficiente a farli mettere in cammino e intraprendere un viaggio lungo e difficile. Quella luce, emerge dal racconto del Vangelo, pare spegnersi nel firmamento dei Magi per ricomparire solo alla fine, “ma essa – ha osservato il Vescovo – rimane accesa nel loro cuore e permette loro di perseverare fino alla meta e di incontrare così la Luce vera, Gesù”.

L’esperienza dei Magi può essere riflessa anche nella nostra vita di fede dove, ha rilevato il vescovo Daniele, “ci sono momenti e situazioni che rendono tutto luminoso e altri in cui la luce si spegne e tutto ci appare più grigio, più freddo. E quella luce, che ci sembrava di aver visto brillare, la consideriamo un’illusione, un miraggio che ci nasconde l’amara realtà delle cose”. La sfida della fede consiste “nel continuare a guardare a quella luce che si era accesa, ma che ora, forse, possiamo ritrovare soltanto in noi stessi. A patto, però, di non stare fermi, ma di continuare a camminare, pur nella fatica di mettere un passo dopo l’altro. Come ‘viandanti della fede’ che si fidano di Dio, con ostinazione, certi che Egli è fedele alla sua promessa, a un orizzonte di salvezza offerta a tutti gli uomini”.

La fede, ha quindi aggiunto monsignor Gianotti, “rischia di spegnersi se la pensiamo solo come una cosa nostra; muore se non si dilata alla misura della promessa di Dio offerta a tutti e a tutto il mondo. È anche per questo che non dobbiamo percorrere da soli il cammino della fede”.

E richiamando le parole di papa Francesco nella Evangelii Gaudium, ha concluso: “Penso che il piccolo, ma anche consistente gruppo dei nostri giovani, che questa sera salutiamo promettendo di accompagnarli con la nostra preghiera e benedizione, e che parteciperanno nelle prossime settimane alla Giornata Mondiale della gioventù a Panama, potrà vivere l’esperienza della ‘marea caotica’, che si trasforma in carovana solidale e santo pellegrinaggio. Lo potranno vivere, e noi con loro e come loro, a patto di ricordare che il punto d’arrivo, e al tempo stesso di una rinnovata partenza, è sempre Gesù Cristo. Tutta la nostra vita di fede è un pellegrinaggio verso di Lui, ma anche dietro di Lui, perché solo Lui può condurci al Padre. Chiediamo a Lui la grazia di vivere il pellegrinaggio della fede, come i Magi, senza stancarci né avvilirci; chiediamo la grazia di ascoltarLo nella parola della Scrittura, di adorarLo nella comunità dei fratelli, di trasmettere a tutti, con la nostra vita di credenti, la bellezza e la gioia del suo Vangelo. Chiediamo che anche in virtù della nostra testimonianza la sua stella sorga ancora e sia, per tutti gli uomini, luce che guida alla vita vera”.

Al termine della Messa, invitati da don Stefano Savoia, direttore del Servizio diocesano per la Pastorale giovanile e degli Oratori, i giovani in partenza per Panama si sono avvicinati all’altare e, dopo la preghiera, il vescovo Daniele ha consegnato loro i simboli della Gmg che s’apprestano a vivere.