L’AMORE AL TEMPO DI… Splendido concerto offerto dalla Banca Cremasca e Mantovana, diretto dal m° Angelo Bolciaghi

Splendido concerto di Santo Stefano, il ventiduesimo della serie, offerto alla città dalla Banca Cremasca e Mantovana, oggi pomeriggio al teatro San Domenico.

Un viaggio affascinante nelle canzoni d’amore, dal periodo della belle époque, fino i primi anni del Novecento.

L’idea è stata del maestro Angelo Bolciaghi che ha diretto l’Ensemble Strumentale e del baritono Luca Micheletti, protagonista del concerto assieme a Ripalta Bufo, soprano. 

All’inizio il presidente dell’istituto bancario ing. Francesco Giroletti, ha ringraziato per la grande partecipazione di pubblico e ha informato degli ottimi risultati ottenuti dall’istituto bancario da lui presieduto, dopo le difficoltà succedute alla fusione con la Bcc di Mantova. 

La riforma del Credito Cooperativo, inoltre, sta portando alla realizzazione di nuovi gruppi bancari. “Ci troviamo – ha detto – di fronte a un cambiamento epocale. Siamo passati da un’autonomia totale delle Bcc, ad un sistema di rete e infine a una coesione basata sulla reciproca fiducia. Dopo questa operazione – ha concluso Giroletti – saremo, tutte insieme, il quarto gruppo bancario italiano.”

Non è mancata l’occasione di dimostrare la tradizionale vicinanza della Banca Cremasca e Mantovana alla Fondazione Benefattori Cremaschi Onlus, con l’erogazione di un contributo di 15.000 Euro e il progetto di sostegno alla grande nuova iniziativa della Fondazione: la ristrutturazione dell’edificio della Misericordia per  creare ambulatori e un day hospital per malati al Alzheimer, patologia nella quale in centro di riabilitazione di via Kennedy si sta specializzando.

È seguito il concerto per il quale abbiamo speso, non invano, l’aggettivo di “splendido”. È stato veramente ad altissimo livello con performace dell’ensamble e sopratutto dei due solisti: Luca Micheletti di recente insignito del prestigioso premio internazionale Luigi Pirandello per meriti acquisiti in campo teatrale, con una bellissima voce di baritono grazie alla quale ha recentemente interpretato il personaggio di Jago in “Otello” di Verdi al Ravenna Festival (regia Cristina Muti).

Bravissima ed estremamente versatile la soprano di coloratura Ripalta Bufo, foggiana, insegnante di canto a Brescia, vincitrice di concorsi lirici nazionali ed internazionali. 

I due solisti, si sono alternati nell’intepretare canzoni d’amore dal tempo della Belle Èpoque, con brani celebri d’operetta (straordinaria l’interpretazione di Ripalta nell’Aria della bambola), a una serie di celebri arie del Novecento, racconte in quattro capitali della canzone: Berlino, Napoli (sempre affascinante!), Parigi e Roma.

Ha concluso il concerto una sorpresa: l’interpretazione di Stille Nacht a 200 anni dalla sua composizione quando – ha raccontato il maestro Bolgiaghi – proprio alla vigilia del Natale del 1818, al sacerdote salisburghese Joseph Mohr si ruppe l’organo e andò dal maestro Franz Xaver Gruber, pregandolo di musicare una sua breve poesia natalizia per avere almeno un canto natalizio: ne venne quel celebre brano che ha conquistato il mondo. Stille Nacht è stato eseguito dalla soprano Barbara Costa, presente in sala e frequente protagonista dei concerti di Angelo Bolciaghi.

Al termine, un sacco di complimenti a tutti, dal presidente Giroletti, al maestro Angelo Bolciaghi, all’Emsemble Strumentale e ai due solisti. Un pomeriggio veramente d’eccezione!

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