AUGURI DI SALINI – “Al centro la dignità dell’uomo”

Crema
Porgendo i più sentiti auguri di un felice e santo Natale a tutti i lettori del Torrazzo, colgo l’occasione per proporre alcune riflessioni in un momento storico particolarmente importante e delicato per l’Italia.
Il mistero del Natale ci mette di fronte alla presa di coscienza di cosa sia la dignità dell’uomo. Ogni uomo ha un valore infinito, e un destino grande che lo attende. Nessuna ipotesi di impegno politico serio può prescindere da questo fondamento. Anzi, non si dà politica se non per consentire all’uomo di avere gli strumenti che gli consentano di realizzare a pieno se stesso, e per rimuovere tutti gli ostacoli che impediscano tale compimento. La politica non si può limitare a guardare a elementi parziali, ma deve partire, deve fondarsi su una visione globale di cosa è l’uomo e di quale sia la sua dignità. Non accontentiamoci mai di proposte politiche limitate, di corto respiro e prive di visione.
Senza consapevolezza della dignità dell’uomo si perde di vista anche l’orizzonte più autentico dell’impegno politico. Il recente episodio dell’attentato ai mercatini di Natale di Strasburgo, con l’uccisione anche di un giovane giornalista italiano, il tutto avvenuto mentre all’interno del Parlamento stavamo svolgendo il nostro quotidiano lavoro politico e istituzionale, è stata l’ennesima occasione per riflettere sul valore profondo e ultimo di tale impegno.
Il nostro compito è quello di proseguire nel lavoro per costruire innanzitutto un’Europa di pace, dove l’affermazione assoluta delle dignità della vita umana sia il faro che illumina e che precede ogni altro tipo di interesse e di aspirazione particolare. Il terrorismo cieco che ha generato la follia omicida che ormai troppe volte abbiamo visto nelle nostre città si sconfigge soprattutto a partire da tale impegno, fatto di prese di posizione autentiche e prive di ideologia. Ma la paura e l’insicurezza non riguardano solo episodi di questo genere. C’è insicurezza anche nella vita quotidiana di ognuno, con le tante difficoltà legate al lavoro e a una situazione economica sempre molto difficile, che ha generato anche una notevole diffidenza nei confronti delle istituzioni, in particolare quelle europee.
Un’insicurezza che va presa sul serio: né sottovalutata, né cavalcata come uno spunto per guadagnare facile consenso. La politica deve saper guardare e capire i fenomeni che attraversano la società, e dare risposte rapide e certe.
Tutto questo, ripeto, può avvenire solo se si riparte da una visione dell’uomo, della sua dignità, della sua inesauribile domanda di compimento. Il periodo del Natale, con il suo grande messaggio di rinascita e speranza, ci serva allora come occasione privilegiata per rialzare lo sguardo e ritrovare il coraggio delle proposte forti, di ampio respiro. Proposte all’altezza della grande domanda che c’è nel cuore di ognuno di noi. Ed è con questo spirito che auguro di cuore a tutti i lettori del Torrazzo un Natale pieno di gioia e serenità.