GIUSEPPE BONAVENTURA – Il cremasco taglia il traguardo di 125 maratone in 18 anni!

Beppe Bonaventura
Ha iniziato per gioco e non ha ancora smesso, raggiungendo a oggi l’invidiabile traguardo di 125 maratone in 18 anni.
Stiamo parlando di Giuseppe (Beppe per gli amici) Bonaventura, cremasco con 60 anni da compiere il prossimo anno, che sta portando con orgoglio in giro per il mondo la maglia del Gta Crema. La sua ultima performance si è svolta a Reggio Emilia dove ha corso, in 3 ore e 43 minuti, la maratona del tricolore raggiungendo quota 125.

UN’ATTIVITÀ INIZIATA TARDI E PER CASO

“Ho decisamente iniziato a correre tardi, già 40enne. In gioventù qualche competizione l’avevo fatta ottenendo buoni risultati… probabilmente sono sempre stato portato, ma poi avevo accantonato questa attività. Alle soglie del Duemila, così tanto per provare, ho seguito mio fratello Giorgio e un suo amico a fare una maratona al lago di Garda: loro si preparavano per quella di New York, ma quando ho visto che mi sono classificato poco dopo Giorgio e addirittura prima del suo amico mi sono detto vabbé vado anch’io a fare l’esperienza americana per stare sotto il muro delle quattro ore e poi basta. E invece sono ancora qui a parlarne. Una volta raggiunto il traguardo di 50 maratone è stato quasi naturale voler proseguire e ambire ad altri traguardi. All’inizio correvo meno frequentemente, poi con la media di una maratona al mese. Tra l’altro non mi alleno nemmeno con l’intensità di tanti altri podisti, eppure i risultati arrivano e sono discreti per uno della mia età e le soddisfazioni anche”.

MARATONETA – TURISTA ANCORA PER PARECCHIO TEMPO

Impossibile non chiedere a Bonaventura qualche curiosità in più sulle tante gare a cui ha partecipato in Italia, in Europa e nel mondo: “L’esperienza più difficoltosa è stata quella della Marathon du Médoc a Bordeaux. Una maratona molto affascinante ma non semplice perché con salite e discese sulle colline e il clima che, essendoci vicino l’Oceano era altamente variabile. Non è andata neanche male, ma porterò sempre un ricordo splendido di quella dura avventura che tra l’altro non prevedeva solo giri di colline ma anche di prestigiose cantine vinicole!”.
Bonaventura si può definire un maratoneta/turista: “Andare in giro a correre è soprattutto una scusa per fare il turista, uno stacco di tre giorni nel weekend per poter visitare bene le città prima e dopo la gara”. 125 non è il traguardo finale: Bonaventura è già pronto per la prossima gara: “Mi sono iscritto alla Maratona di Ragusa a gennaio… ormai punto ad arrivare almeno alle 150 competizioni!”.

L’entusiasmo che traspare nei racconti è ancora parecchio e pure lo spirito… che poi se vogliamo vedere è quello che conta di più!