Castelleone – Con fucile clandestino spara alle nutrie, per un 30enne sono guai

I Carabinieri nel luogo del rinvenimento del fucile

Ha pensato di risolvere il problema del sovrappopolamento delle nutrie sterminandole a colpi di fucile, e da un campo alla periferia di Castelleone è passato direttamente alla camera di sicurezza dei Carabinieri. Protagonista un 30enne di origine bergamasca da qualche mese domiciliato a Castelleone.

Insieme ad altri tre amici il castelleonese adottivo l’altra sera si è portato nella campagna del borgo, a ridosso dell’abitato, esplodendo alcuni colpi di fucile all’indirizzo dei grandi roditori. Accortisi di essere stati scoperti da alcuni residenti i quattro giovani sono balzati sulla vettura del 30enne e si sono dileguati. Immediata però è scattata la segnalazione ai Carabinieri che lungo la Paullese hanno intercettato la vettura e l’hanno fermata. “Chi si trovava al volante – spiega il maggiore Giancarlo Carraro –, messo alle strette, ha ammesso di aver esploso alcuni colpi di fucile in un campo di Castelleone. Riportati i quattro sui loro passi, i militari hanno rinvenuto in un fosso un fucile da caccia con matricola abrasa, considerata arma clandestina. Il 30enne asseriva di esserne venuto in possesso da qualche settimana e di averla utilizzata solo in quest’occasione. A casa deteneva diverse cartucce”.

Non avendo alcuna autorizzazione al possesso dell’arma e all’eradicazione cruenta della nutria, detenendo il fucile clandestino di provenienza illecita e avendolo portato abusivamente all’esterno, il bergamasco è stato dichiarato in stato di arresto e dopo una notte in camera di sicurezza, su disposizione del PM della Procura della Repubblica di Cremona, è stato tradotto in carcere in attesa del processo. “Il fucile automatico cal. 12 verrà inviato al RIS di Parma per esaltarne la matricola stabilendone la provenienza e la proprietà”.