PIAZZA GARIBALDI – Riecco il progetto Scaramuzza-Zucchetti

Tutti i presenti hanno fatto i complimenti, martedì sera, presso la sala dell’oratorio cittadino di San Benedetto, agli architetti Scaramuzza e Zucchetti, per il progetto della nuova sistemazione della piazza Garibaldi: “Equilibrato – è stato detto – nel rispondere alle diverse esigenze”. L’incontro è stato organizzato dal Comitato per piazza Garibaldi e moderato dal giornalista Pier Giorgio Ruggeri.
L’amministrazione, però, come noto ne sta predisponendo uno proprio, tramite gli uffici tecnici del Comune e non ha, a quanto pare, nessuna intenzione di adottare quello dei due architetti cittadini. A San Benedetto non perdono le speranze, perché il progetto presentato è giudicato veramente interessante. Per l’arch. Scaramuzza (che ha proiettato i disegni per spiegarli al meglio), piazza Garibaldi non è mai stata trattata come una piazza. Una piazza poliforme, punto di arrivo di tanti cittadini che vengono da fuori città. “Oggi traffico, pedoni, bici e moto creano una grande confusione. È necessario razionalizzare”.
Secondo il progetto comunale la piazza, partendo da via Mazzini, arriverebbe solo all’altezza del bar Garibaldi. L’idea degli architetti di San Benedetto è invece quella di allargarla includendo anche il monumento a Garibaldi: l’eroe ‘dei due mondi’ non va sminuito a una funzione di rondò per le autovetture e ha il diritto di essere trattato meglio di quanto si fa oggi: spazio per il bivacco di tanti ragazzi.
La proposta degli architetti ‘di casa’ (sono ambedue nativi della parrocchia cittadina) è di dividere la piazza in quattro parti.

Sul torrazzo in edicola ampio servizio e commenti del consigliere Simone Beretta (Fi).