Vailate – Imbrattato il Dae, deferito il responsabile

I Carabinieri di Vailate autori dell'identificazione

La stupidità non ha confini ed è pure omertosa. Un 27enne di Calvenzano ha imbrattato un defibrillatore in quel di Vailate e inchiodato alle sue responsabilità si è rifiutato di indicare il nome dell’altro ‘genio’ che con lui ha compiuto il vandalismo.

L’episodio risale alla notte tra il 3 e 4 novembre quando, spiega il maggiore dell’Arma Giancarlo Carraro “nella via principale di Vailate sono comparse delle scritte sul totem che contiene il defibrillatore fatte con bombolette spray di colore nero. Già in passato erano stati compiuti in paese atti vandalici (rottura finestrini di auto e foratura delle gomme) ma questa volta, grazie alle telecamere posizionate dal Comune su richiesta dei Carabinieri della locale stazione, l’esito è stato diverso”.

Dalla visione dei filmati, infatti, i militari dell’Arma e gli agenti della Polizia Locale del paese, “hanno potuto notare che due giovani sopraggiungevano a bordo di un’utilitaria di colore rosso e dopo averla parcheggiata per una veloce tappa al bar vi facevano ritorno non prima d’aver estratto due bombolette spray di colore nero e imbrattato di scritte il totem contenente il defibrillatore a disposizione della comunità”. I Cc dai filmati notavano chiaramente la targa della vettura, intestata a un anziano di Cassano d’Adda ce interpellato asseriva di aver dato in uso la macchina al nipote, un 27enne residente a Calvenzano. A quel punto i militari convocavano il ragazzo che “ammetteva di essere uno dei responsabili dell’atto vandalico non volendo, tuttavia, indicare chi fosse l’altro complice del danneggiamento. Il bergamasco è stato deferito per deturpamento e imbrattamento in concorso con persona ancora da identificare. Le indagini per dare un volto e un nome al complice proseguono”.