SCRP – Gli otto sindaci “fuoriusciti” sempre determinati

Gli otto sindaci che nel luglio scorso hanno esercitato il diritto di recesso da Scrp hanno reincontrato la stampa, giovedì, per rimarcare alcune forti perplessità sull’operazione e ribadire la loro determinazione al riguardo. A fronte dell’assordante silenzio dei responsabili della società a solo un mese, ormai, dalla scadenza dei termini di legge per la liquidazione delle quote azionarie spettanti ai recedenti. I quali, per autotutelare i rispettivi Comuni, hanno come noto incaricato l’avvocato Raffaella Bordogna d’inviare una lettera a Scrp.

Nella quale – ha sottolineato con fermezza Antonio Grassi, sindaco di Casale-Vidolasco, facendo da portavoce del gruppo al posto del collega Gabriele Gallina di Soncino, affranto per il tragico incidente avvenuto la mattina e costato la vita a un suo concittadino sedicenne – “vengono esplicitate in modo chiaro e inequivocabile quali azioni intendiamo intraprendere nell’eventualità di operazioni da parte di Scrp finalizzate a non liquidare le quote che ci spettano. Tra cui non è esclusa la richiesta di intervento della Corte dei Conti”.

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