BAGOLARI VIA BACCHETTA: poco fa gli interventi di cittadini e sindaco in diretta su Rai3

E fu così che dopo il film da Oscar di Luca Guadagnino e gli spot pubblicitari girati di recente in città, Crema – ormai celebre in tutto il mondo – tornò in tv per… gli alberi di va Bacchetta!
I 29 bagolari sono stati tra le tematiche affrontate nella puntata on the road di Buongiorno Lombardia, trasmissione di Rai3: una finestra sul territorio lombardo tra cronaca e informazione. “Oggi saremo a Crema perché ci hanno scritto alcuni cittadini preoccupati per le sorti di alcuni alberi”, ha premesso la conduttrice in studio.
L’inviata Silvia Zerilli, dopo un’inquadratura dei grandi alberi della via, ha ricordato la funzione antismog di questa specie particolare di alberi, “chiamati però anche spaccasassi – ha detto – per le loro radici superficiali, che fanno danni”. Il primo cittadino a parlare è stato il signor Roberto. “Vi ho chiamato per segnalare questa casistica, in cui si scontrano diversi interessi di manutenzione e sicurezza, pur legittima, ma chiediamo maggiore sensibilità”.
Spazio poi alle interviste registrate di altri cremaschi, residenti o meno. “La strada va sistemata”; “dobbiamo chiamare i muratori per sistemare le crepe”; “alberi bellissimi e sanissimi, ma non adatti a una via così”; “belli, ma ci sono problemi di scolo delle acque piovane”; “la manutenzione andava fatta prima: queste le esternazioni della gente”. “Crema è solo un esempio di questa problematica, presente in molte parti d’Italia”, ha commentato la giornalista Rai.
Irene Renzi, del Comitato “di protesta” – come è stato definito – ha spiegato che “volevamo solo creare un dialogo con il Comune per avere uno studio più dettagliato. In momenti storici e ambientali come questo è necessario dare più consapevolezza globale”.
Il sindaco Stefania Bonaldi ha chiarito la posizione del Comune. “Abbiamo ricevuto parecchie richieste negli anni per interventi significativi. Ci sono problemi all’asfalto e mancano i marciapiedi. Il tema è il danneggiamento reciproco tra pubblico e privato”, ha innanzitutto chiarito.
Alla domanda su eventuali tecniche alternative d’intervento in luogo dell’abbattimento totale il sindaco è stato chiaro: “Abbiamo il dovere di ascoltare la città e stiamo cercando soluzioni per coniugare salvaguardia degli alberi e sicurezza. Lettere, petizioni, richieste di risarcimento per cadute e danni abbiamo avuto. Anche noi non vorremmo (non tagliarli), ma vanno bilanciati i due equilibri e se non fosse possibile la scelta andrà verso le persone”. L’incolumità prima di tutto, insomma.
Prima della chiusura del collegamento dalla nostra bella città, ancora il parere di un altro residente e del consigliere Manuel Draghetti dei Cinque Stelle. Il primo ha ricordato che “quest’area è sorta negli Anni Sessanta e la via con gli alberi è piacevole e bella. Togliendoli ne perderebbe tutta la zona.
“Mi sono fatto portavoce delle istanze dei cittadini con un’interrogazione – ha chiuso il consigliere di minoranza – per impegnare la Giunta a valutare la situazione di ogni singolo albero, senza procedere al taglio totale”.