Izano – Messa del Vescovo alla Pallavicina per la prima festa liturgica della beata Merloni

Il parroco don Scotti interviene durante la celebrazione alla Pallavicina

“Da lei ci giungono due grandi insegnamenti: l’amore per i nemici e la dedizione alla carità, soprattutto per i più poveri e i bisognosi”. Lo ha detto il vescovo monsignor Daniele Gianotti riferendosi alla beata Clelia Merloni, in onore della quale ha celebrato, la sera di martedì 20 novembre, la prima festa liturgica dopo la beatificazione del 3 novembre scorso a Roma. Appuntamento presso il santuario della Pallavicina a Izano, custodito dalle Suore apostole del Sacro Cuore, l’ordine fondato proprio dalla neo Beata: e la gioia di queste Sorelle era davvero palpabile!

La santa Messa è iniziata con la processione, portando all’altare la reliquia della beata Clelia Merloni donata alla Pallavicina dall’Istituto delle Apostole. Con il Vescovo hanno concelebrato il parroco dell’Unità pastorale Izano-Salvirola don Giancarlo Scotti e il cappellano don Simone Valerani. Proprio don Scotti ha letto una breve biografia della beata Clelia, ripercorrendo le tappe – spesso travagliate – della sua vita.

“Oggi tutti insieme – ha esordito il vescovo Daniele nell’omelia – rendiamo grazie per il dono di questa Beata, che ci ‘insegna’ a perdonare anche i nemici e ad essere pronti nella carità”. In lei, ha aggiunto, trovano pienezza le parole di Gesù: “Perdonate e sarete perdonati… date e vi sarà dato”. Nella contemplazione e nella preghiera, ha proseguito monsignor Gianotti, “Clelia ha trovato lo slancio per amare tutti e per esercitare una carità instancabile. La sua vita, spesa per Dio e per i fratelli, è testimonianza e modello di santità: con la sua intercessione, ciascuno di noi si impegni a vivere nel mondo l’Amore di Cristo”.

Al termine della Messa, don Giancarlo ha ringraziato per l’impegno e la passione le Apostole attive alla Pallavicina: suor Carmen, suor Giuseppina e suor Gaudenzia. Grazie quindi al Vescovo per la presenza “a questa prima ricorrenza liturgica che, ogni 20 novembre, entrerà nel cammino della nostra comunità”.

Dopo il “grazie gioioso” di suor Carmen, la serata è terminata con un rinfresco.