OFFANENGO – Dal Comune arriva un’ordinanza di chiusura per le case dei salariati del Museo.

Museo della civiltà contadina
La zona inaccessibile al pubblico
Una parte del Museo della Civiltà Contadina di via Tadini, angolo via della Rocca, a Offanengo, è inaccessibile.  A causa delle cospicue e abbondanti piogge presso la sede museale, si è aggravata una condizione già presentatasi in precedenza. Nella parte del museo che ospita la cucina, la camera da letto, strumenti contadini, la biancheria della casa di un tempo e altri importanti pezzi della collezione conservata, è piovuto dentro: l’acqua è filtrata dal primo piano e, attraverso il pavimento, è giunta anche a piano terra.

LE CASE DEI SALARIATI CHIUSE AL PUBBLICO

Il Comune, proprietario dell’immobile, ha emanato un’ordinanza di chiusura e ha prudentemente recintato la zona inagibile per evitare qualsiasi tipo di rischio ai visitatori come ai molti volontari che ‘operano’ al Museo, luogo anche di laboratori didattici che si svolgono però in un’altra area dell’edificio rispetto a quella chiusa. Si tratta delle case dei salariati che sono state acquisite dal Comune in un secondo tempo rispetto alla ‘cascina’ che ospita il Museo e che non sono state ancora sistemate.

RISORSE PER IL TETTO

Emerge la necessità di un’intervento di risanamento del tetto dell’edificio ‘incriminato’ del Museo della Civiltà Contadina, fiore all’occhiello dell’attività culturale di Offanengo. Il Museo
inoltre fa parte del Sistema Museale MOeSe che opera in un territorio culturalmente omogeneo fra le province di Cremona e Bergamo.
Dichiara a tal proposito Emanuele Cabini, assessore ai Lavori pubblici: “Per il prossimo anno dovremo cercare di trovare le risorse per intervenire sul tetto e prevedere un supplemento a Bilancio per il patrimonio”, impresa non semplice visto le scarse risorse a disposizione dei Comuni, ma forse, qualche bando pubblico potrà dare una mano.