LA GIORNATA DEI POVERI A ROMA E A CREMA

Il pranzo dei poveri all'oratorio della parrocchia cittadina della SS. Trinità

Di fronte al grido dei “tanti Lazzaro” nel mondo, “il cristiano non può stare a braccia conserte”, perché “vivere a contatto coi bisognosi non è un’opzione sociologica, non è la moda di un pontificato”. Cosìil papa nell’omelia della Messa celebrata oggi nella basilica di San Pietro per la seconda Giornata mondiale dei poveri – scandita da tre azioni e da tre preghiere – il Papa ha tracciato l’identikit del cristiano, “viandante agile dell’esistenza”, e di una Chiesa “in cammino”, che sa navigare nella vita perché c’è Gesù a bordo, nonostante “la tempesta del momento”. “L’ingiustizia è la radice perversa della povertà”, ha ribadito Francesco, che ha stilato un elenco dettagliato del grido dei poveri nel mondo, “ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato, sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi”. Seimila i poveri che partecipano alla messa, accompagnati dai volontari e da esponenti delle numerose realtà caritative che li assistono quotidianamente. Dopo l’Angelus, il Papa pranza sedendosi a tavola con 1.500 di loro nell’Aula Paolo VI, mentre gli altri sono accolti in altre strutture della diocesi di Roma, così come avviene, in contemporanea, in molte altre diocesi.

ALLA SS. TRINITÀ IL PRANZO DEI POVERI CON IL VESCOVO

Anche nella nostra diocesi si è celebrata la giornata del povero con diverse iniziative. La parrocchia della SS. Trinità ha organizzato, assieme alla Caritas diocesana e con il grande impegno delle donne della comunità, il pranzo poveri al quale ha partecipato anche il vescovo Daniele: numerosi gli ospiti e i parrocchiani che si sono iscritti. 

A SAN BENEDETTO IL PANE DEI POVERI

Nella parrocchia di San Benedetto, un’iniziativa diversa ma significativa: la comunità ha preparato in chiesa, a tutte le Messe della domenica, il “pane dei poveri”, un sacchetto contenente appunto un pane che tutti i fedeli hanno potuto prendere a fronte di un’offerta che verrà  poi devoluta ai poveri della parrocchia.