LIBERTÀ DI STAMPA – Da Mattarella a un Flash Mob per difendere la libertà di stampa, valore di una democrazia matura

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Ad animare i notiziari italiani vi è la discussione sulla libertà di stampa che tanto sta riscaldando gli animi della politica e degli operatori del settore. Ecco alcuni punti di vista.

LA LIBERTÀ DI STAMPA

Ieri Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, ha ricevuto al Quirinale gli studenti delle scuole secondarie di primo grado. Tra le tante domande che gli sono state rivolte una ha avuto come centro focale la libertà di stampa. “Al mattino – ha affermato il presidente – come prima cosa leggo i giornali: le notizie e i commenti, quelli che condivido e quelli che non condivido, e forse questi secondi per me sono ancora più importanti. Perché è importante conoscere il parere degli altri, le loro valutazioni. Quelli che condivido sono interessanti, naturalmente, e mi stanno a cuore; ma quelli che non condivido sono per me uno strumento su cui riflettere. E per questo ha un grande valore la libertà di stampa, perché – anche leggendo cose che non si condividono, anche se si ritengono sbagliate – consente e aiuta a riflettere”.

FLASH MOB: PARTECIPA ANCHE L’UCSI

Anche l’Ucsi, l’Unione cattolica della stampa italiana, aderisce alla manifestazione #GiuLeManidallInformazione, il flash mob promosso dalla Federazione nazionale della stampa italiana in diverse piazze del Paese. L’Ucsi, si legge in una nota, “nei suoi 60 anni di vita ha sempre ritenuto che la libertà di stampa, come la libertà di espressione e di parola, sia un valore fondante e irrinunciabile per una democrazia matura”.
“Quando si attaccano i giornalisti – prosegue la nota – si attacca la libertà di un popolo, e quando il linguaggio diventa arrogante e offensivo si rende più fragile e vulnerabile l’intero corpo sociale”. Per questo, sottolinea l’Ucsi, “con il nostro specifico di associazione di giornalisti e comunicatori impegnata nella formazione e nella promozione della deontologia professionale, aderiamo alla manifestazione #GiuLeManidallInformazione, condividendo la preoccupazione con cui il presidente della Cei Bassetti ha aperto lunedì 12 novembre l’assemblea generale dei vescovi italiani: ‘Se l’Italia rinnega la sua storia e soprattutto i suoi valori civili e democratici, non c’è un’Italia di riserva’”. In questo solco, l’Ucsi si ritroverà venerdì 16 novembre ad Assisi per l’incontro pubblico “Raccontare la Città”, tema dell’ultimo numero della rivista “Desk”.

LIBERA MANIFESTAZIONE DEL PENSIERO PER PLURALISMO DELL’INFORMAZIONE

“Ogni attacco agli organi di stampa rischia di ledere il principio costituzionale di libera manifestazione del pensiero, che è alla base del pluralismo dell’informazione e del diritto di cronaca e di critica”. Così l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni (Agcom) in una nota nella quale “sottolinea l’esigenza di un’informazione libera, pluralista, rispettosa della dignità delle persone, del ruolo delle forze politiche e dell’autonomia professionale dei giornalisti”.