FONDAZIONE BENEFATTORI CREMASCHI – Il Cavalier Vittorio Maccalli ha donato nuovi strumenti

Ennesima donazione del cavalier Vittorio Maccalli alla Fondazione Benefattori Cremaschi Onlus. Giovedì pomeriggio, in Sala del Consiglio, erano presenti il presidente Fbc Paolo Giovanni Bertoluzzi, il direttore sanitario Fabio Bombelli, Cecilia Brambini, referente per l’area animativa, e il donatore Maccalli, accompagnato dal figlio Gianpietro.
“Se non fosse per la generosità di qualcuno, come il cavalier Maccalli, certe cose non potremmo permettercele. Vorremmo essere più coinvolti nella città, far sì che la gente fosse più vicina alla nostra struttura che è la più grande del Welfare cremasco. Ho calcolato che nel 2017 sono state ricoverate 1.766 persone, cui va aggiunta l’attività del centro diurno e dell’ambulatorio. Con i parenti, possiamo affermare che qui transitano 4.000 persone all’anno”, ha affermato Bertoluzzi.
Ha poi ringraziato il benefattore “che da quando sono qui ogni anno non manca all’appuntamento. Fa piacere quando chiama Maccalli, è un pezzo di Crema ci dice, non siete soli”. “Lo faccio con amore – ha replicato, commosso, il patron della Treccia d’oro –. Quando entro qui mi commuovo sempre”. Bertoluzzi ha ricordato che al padre e alla madre di Maccalli, è intitolato il reparto di Specialistica del presidio di via Kennedy. “E gli strumenti che dona il figlio oggi andranno a integrare il reparto stesso, per facilitare il lavoro di medici e personale”, ha aggiunto.
Al direttore sanitario Fabio Bombelli il compito d’illustrare quanto donato dal cavalier Maccalli. “Si tratta di ausili, come la barella a cucchiaio, un traslatore e telini ad alto scorrimento. Li usiamo quotidianamente nelle nostre attività di assistenza ai pazienti, soprattutto quelli con mobilità compromessa e difficoltosa, che sono il prototipo della nostra tipologia di malato”.
Gli ausili consentono di movimentare i pazienti con più facilità ed evitare altri problemi, favoriscono l’operatore nell’igiene di ogni giorno del paziente e nello stesso tempo salvaguardano l’operatore che, grazie al loro impiego, riduce lo sforzo praticato in queste manovre”. Il direttore ha poi ringraziato Maccalli per “il piccolo, come dice lei, ma grande gesto, per noi un grosso aiuto nella quotidianità”.