CREMONA – Convegno sulla responsabilità in Odontoiatria

ANDI Cremona unitamente alla Commissione Albo Odontoiatri dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Cremona, promuove il convegno dal titolo “La responsabilità in odontoiatria: dalla deontologia alla giurisprudenza”, che si terrà il sabato 10 novembre dalle ore 8,30, presso l’ex chiesa di San Vitale in piazza Sant’Angelo a Cremona.
Tale iniziativa, patrocinata dall’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Cremona, dall’Ordine degli Avvocati di Cremona e dalla SISOPD – Società Italiana di Stomatologia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, vedrà diversi Odontoiatri e Avvocati confrontarsi sul tema della responsabilità deontologica e professionale in campo sanitario.
Numerosi gli illustri ospiti presenti a partire dal Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale della FNOMCEO – Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, dott. Raffaele Iandolo, accompagnato dal segretario nazionale CAO dott. Brunello Pollifrone. Di elevata caratura anche la delegazione dei relatori in ambito legale.
Un convegno di alto profilo organizzato in un momento cruciale per l’Odontoiatria: il tema delle cosiddette “catene” e dell’odontoiatria low cost (apparente), comincia ad avere visibilità mediatica e a dare la rilevanza di un problema che, prima ancora degli addetti ai lavori, coinvolge tutti i cittadini.
Dopo alcuni servizi usciti nel recente periodo sulle testate nazionali televisive e sulla carta stampata, è di lunedì scorso una puntata della nota trasmissione Report, che ha affrontato la questione.
Il servizio, trasmesso in prima serata da Rai3, pur partendo da uno stereotipo desueto che disegna gli odontoiatri come “non stinchi di santo” ed “evasori”, definizioni ormai oggi smentite dai fatti, ha preso le mosse dal sempre più difficile accesso alle cure odontoiatriche di crescenti fasce di popolazione e di come le sirene di una pubblicità aggressiva e border line con i canoni dell’etica, abbiano facile appiglio su molte famiglie italiane alle prese con la quotidiana “quadratura del cerchio” dei propri bilanci domestici. Promesse che purtroppo vengono spesso disattese, quando i costi allettanti ed evidentemente ingannevoli esposti in manifesti e brochure subiscono brusche impennate con la contabilizzazione di tutto quanto non compreso nel prezzo di partenza e, se poi va male, con interventi sovradimensionati rispetto alle effettive esigenze terapeutiche dei pazienti.