Crema – Ospedale Maggiore: nuovi strumenti per Urologia e per Otorinolaringoiatria

I direttori dell'Asst e il dottor Fayer con il direttore e il personale dell'Urologia presenti alla conferenza stampa

Duplice conferenza stampa, stamani, presso la sala riunioni della Direzione dell’Asst Ospedale Maggiore di Crema, per ufficializzare l’arrivo di nuovi strumenti in dotazione all’Unità operativa di Urologia e all’Unità operativa di Otorinolaringoiatria. Presenti i vertici aziendali al completo: il direttore generale dottor Luigi Ablondi, il direttore sanitario dottoressa Ermanna Derelli, il direttore sociosanitario dottoressa Gloria Mencatelli e il direttore amministrativo dottor Guido Avaldi. Presente anche il dottor Filiberto Fayer, in rappresentanza del Rotary che da sempre, nel ricordo del dottor Leidi, sostiene il reparto urologico.

UROLOGIA – Al reparto di Urologia un anomimo benefattore ha donato un Laser Holmio H35-35 watt, comprensivo di carrello per laser e stripper per fibre, del valore di 37.386 euro. Il direttore dell’Unità operativa, dottor Alessandro Baresi – affiancato dalle infermiere tecnico-professionali di Endoscopia Urologica, Silvana e Samantha, e dal dottor Giuseppe Salinitri – ha spiegato che il nuovo strumento, attraverso l’energia laser, consente un migliore ed efficace trattamento della calcolosi renale. All’ospedale di Crema si trattano circa 250 casi di calcolosi l’anno: uno strumento, quindi, di uso quotidiano e per il quale il personale s’è adeguatamente preparato.

Il dottor Salinitri ha invece illustrato i nuovi cistoscopi che la Direzione ha messo a disposizione dell’Urologia. Si tratta di mezzi flessibili – pertanto più efficaci e meno dolorosi per il paziente rispetto a quelli rigidi – utilizzati per diagnosticare, monitorare a 360 gradi e anche trattare con tecnica mininvasiva malattie che colpiscono la vescica e l’uretra.

OTORINOLARINGOIATRIA – All’Unità operativa di Otorinolaringoiatria la Direzione dell’Asst ha messo a disposizione una nuova dotazione tecnologica, assolutamente d’avanguardia, che permette l’esecuzione di una chirurgia funzionale endoscopica dei seni paranasali. Lo strumento ha un valore di circa 130.000 euro.

Il dottor Pasquale Blotta, direttore di Otorinolaringoiatria e del Dipartimento di Scienze Chirurgiche, ha spiegato che tale strumento – in dotazione a pochissimi ospedali – funziona come un navigatore e consente di raggiungere addirittura la base cranica, per trattare in modo appropriato le patologie emerse dopo la Tac e differenti da paziente e paziente. Il tutto a vantaggio dei malati, che grazie agli strumenti tecnologici presenti nel Blocco Operatorio dell’Ospedale Maggiore possono essere trattati con chirurgie sempre meno invasive.

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