BAGOLARI VIA BACCHETTA – Soluzioni alternative esistono per il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus

Gli alberi di via Bacchetta

Il Movimento Cinque Stelle ci ha segnalato che la questione degli alberi di via Bacchetta è diventata nazionale. In un suo intervento il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus scrive: “Il valore ecologico di viale Bacchetta di Crema sta principalmente nella presenza di una specie arboree di grande pregio botanico e naturalistico che è l’imponente Bagolaro. Si tratta di un albero molto importante che svolge un eccellente opera di purificazione delle famigerate polveri sottili  in città. Il Bagolaro è stato inserito dal CNR – Ibimet tra i migliori alberi anti-smog soprattutto grazie alla particolarità delle sue foglie pelose che gli permette di sottrarre ingenti quantità del famigerato PM-2,5, ossia le nano-particelle provocando malattie cardiache, tumori e malattie degenerative. Ogni volta che sentiamo di drastici interventi per eliminare alberi anti-inquinamento ci rendiamo conto che la salute di tanti cittadini è a rischio. L’amministrazione comunale di Crema non può essere così superficiale da distogliere interesse e investimenti per la valorizzazione di alberi anti-smog. I problemi delle radici possono essere risolti lavorando con il miglioramento della rizosfera, ovvero ampliando le aiuole in cui crescono le piante, preservando la zona critica radicale da eventuali scavi e lavori e predisponendo sugli apparati radicali in prossimità dei marciapiedi dei teli anti-radice in tessuto-non-tessuto TNT, materiali traspiranti in grado di eliminare il difetto delle radici affioranti. A seguire è necessaria una ristrutturazione nuova inserendo pavimentazioni drenanti che impediscano il totale soffocamento degli apparati radicali. Le aiuole delle piante devono essere sempre preservate e ampliate con il  miglioramento dei terreni; nel caso di via Bacchetta si possono realizzare aiuole allungate, seguendo la linea del marciapiede. Sulle radici affioranti si possono fare degli interventi chirurgici di taglio su quelle che possono compromettere eventuali muretti o altri manufatti, applicando successivamente teli anti-radice per proteggere le aree a rischio, i sottoservizi, le tubature ecc. La riqualificazione dei marciapiedi  è di fondamentale importanza ma bisogna sempre lavorare per preservare il bene comune trovando tutte le strade possibili al taglio degli alberi… Il Comune potrebbe tranquillamente investire i soldi del taglio in un’opera di riqualificazione e miglioramento delle piante. L’abbattimento è sempre un’azione negativa da applicare esclusivamente in situazione senza speranza ed è anche un costo esorbitante per le casse comunali. Inoltre, un’abbattimento di alberi in buono stato vegetativo produce ingenti quantità di CO2 con un peggioramento delle condizioni ambientali della città. Un bene ambientale di questo valore, con i migliori alberi anti-smog, è un baluardo contro l’inquinamento in grado di preservare gratuitmente la salute pubblica”.

Presentiamo il contributo per la riflessione di tutti.