CREMA-CREMONA- Stanga, nulla da fare per l’autonomia, la scuola rimane a scavalco perché Il sindaco di Rivolta d’Adda si è astenuto

Niente da fare per l’Istituto Agrario Stanga di Crema: l’autonomia dalla sede centrale di Cremona gli è stata negata dall’astensione del sindaco di Rivolta D’Adda (area centro-sinistra) che in occasione della votazione di oggi sulla mozione presentata per staccare lo Stanga Crema dalla sede cremonese (l’Agraria è l’unica scuola della Provincia ancora a scavalco) si è astenuto: così i 6 voti a favore (5 sindaci cremaschi e uno del cremonese) si sono ridotti a 5 e, poiché il voto del presidente del consiglio provinciale (ancora Davide Viola) in caso di parità vale il doppio i 5 voti dei sindaci cremonesi – contrari all’autonomia dello Stanga sede di Crema e Pandino – hanno avuto la meglio. Ancora un buco nell’acqua dunque nella querelle che se vede Cremona puntare su una scuola ‘storica’ unita su tutto il territorio provinciale, vede la sede cremasca puntare su un organico più coevo, più legato al territorio a vantaggio, primo fra tutti, degli studenti.

Amerezza per il sindaco di Crema Stefania Bonaldi; alla luce di tutto il lavoro fatto fino a ora per giumngere a una coalizione così compatta, il risultato del dimesionamento dello Stanga, con la nascita di un polo agroalimentare e delle professioni non è stato raggiunto. Il Comsiglio Provinciale scade domani, mercoledì 31 ottobre. Forse la partita potrà essere riaperta ma, oggettivamente, dovrà passare ancora molto tempo prima di raggiungere un’opportunità di unità d’intenti come quella, appena persa.