Madignano – Ciclabile ‘incompiuta’, nasce il Comitato

L'innesto della ciclabile monca sulla Paullese

Una ciclabile incompiuta non può avere certo il valore di una vita. Questo è quanto ha spinto sette residenti a Madignano a costituire un comitato denominato ‘Ciclabile Madignano-Crema’ che possa essere pungolo o testa d’ariete verso le istituzioni perché l’opera sia completata. “I recenti drammatici fatti di cronaca – spiegano i membri del neonato gruppo – con sinistri che hanno coinvolto ciclisti, dei quali uno mortale, non possono e non devono lasciarci indifferenti. La Paullese è sempre più pericolosa ed è ora di portare a compimento quanto iniziato 10 anni fa”.
Il Comitato fa riferimento alla pista ciclopedonale in fregio alla ex statale 415 che il Comune di Madignano ha realizzato nel tratto di sua competenza. Percorso protetto, però, che al confine con Crema si immette nuovamente lungo la Paullese, vanificando il suo scopo. “Non crediamo che il nostro Comume a suo tempo – continuano – abbia messo sul piatto risorse senza avere le garanzie che Crema avrebbe fatto lo stesso. Abbiamo chiesto delucidazioni al primo cittadino Guido Ongaro ma, salvo la garanzia che la ventilata ipotesi di far diventare ciclopedonale la strada verso il Marzale non sarebbe soluzione alternativa al completamento della ciclabile lungo la 415, non abbiamo avuto risposte. Il sindaco ci ha detto che avrebbe dovuto prima sentire il collega di Crema. Bene abbiamo chiesto a Ongaro di riaggiornarci, a breve. Se ancora non avremo riscontri in merito a tempistiche certe, che non posso essere quelle ipotizzate di un avvio dei lavori in territorio cremasco nel 2024, ci rivolgeremo direttamente a Stefania Bonaldi e poi… e poi vedremo”.
Nel suo atto costitutivo, che riassume la mission, il Comitato è chiaro: “Non vogliamo mettere i bastoni tra le ruote di nessuno, anzi vogliamo collaborare con le pubbliche amministrazioni perché si arrivi a una soluzione. Siamo pronti a mobilitarci. Abbiamo idee: una è già stata suggerita; se il problema è economico si utilizzino gli oltre centocinquantamila euro stanziati per la messa in sicurezza dell’incrocio semaforico all’incrocio tra viale Rimembranze e la ‘415’, e li si metta a disposizione dell’amministrazione comunale cittadina per chiudere il cerchio; Crema poi restituirà negli anni a rate quanto Madignano le avrà prestato”.

Leggi l’articolo in versione integrale su Il Nuovo Torrazzo di sabato 20 ottobre