Crema – Dall’Associazione Carabinieri due saturimetri per la Pediatria dell’Ospedale Maggiore

Foto di gruppo all'ufficializzazione del dono dei saturimetri

Bel gesto della Sezione di Crema dell’Associazione Nazionale Carabinieri, che ha donato all’Unità operativa di Pediatria dell’Ospedale Maggiore due saturimetri palmari necessari per monitorare la funzione respiratoria dei neonati e dei bambini. Strumenti importanti, di uso quotidiano, che arricchiscono la dotazione del reparto pediatrico cremasco, in tal senso più avanti rispetto ad altri centri.

La donazione è stata ufficializzata nella tarda mattinata di oggi, presso la sede direzionale dell’Asst di Crema. Presenti i vertici ospedalieri – il direttore generale dottor Luigi Ablondi, il direttore sanitario dottoressa Ermanna Derelli, il direttore sociosanitario dottoressa Gloria Mencatelli e il direttore anninistrativo dottor Guido Avaldi – il direttore di Pediatria dottor Emilio Canidio con il responsabile del Nido e dell’Area Perinatale dottor Lucio Aramini e con il coordinatore infermieristico Gianpietro Moioli, il presidente dell’Associazione Carabinieri Antonio Cadeddu con dirigenti e soci della Sezione, la coordinatrice delle Benemerite Anna Cassarà con altre componenti e il comandante della Compagnia Carabinieri di Crema maggiore Giancarlo Carraro. Presenti anche Luigi Fusari e Angelo Bonomi, dirigenti della Bcc di Caravaggio Adda e Cremasco con il socio dottor Gianfranco Brambilla.

Ringraziando per il gesto, Ablondi ha sottolineato come queste “piccole donazioni, in un periodo di scarsità di risorse, siano vitali per l’ospedale, anche perché sono strumenti fondamentali nell’attività quotidiana”. Da parte sua il maggiore Carraro ha lodato l’impegno dei colleghi dell’Associazione Nazionale Carabinieri che, con il loro agire, “danno ancora lustro all’Arma”.

I dottori Canidio e Aramini, unendosi ai ringraziamenti nei confronti dei benefattori, hanno spiegato che i saturimetri consentono di controllare i bimbi lasciati – secondo le moderne procedure – vicini alla mamma: strumenti, insomma, che aumentano la qualità e la sicurezza assistenziale in un processo di umanizzazione sempre meno “medicalizzato”. E Moioli ha aggiunto che le ridotte dimensioni dei saturimetri – usati anche per la valutazione delle cardiopatie – rendono meno impattante il loro utilizzo.

Il presidente Cadeddu, rilevando il decisivo ruolo della coordinatrice Cassarà nell’operazione, ha esternato la gioia dell’Associazione Carabinieri che ha appoggiato fin dall’inizio la donazione. Da Fusari, Bonomi e Brambilla, infine, la conferma della mission della Bcc: dare qualcosa al prossimo attraverso l’attenzione ai bisogni del territorio, “felici quando questo avviene per l’ospedale”.