Sinodo/2: Alcuni interventi odierni. Diversi sono stati i protagonisti

Proponiamo alcuni interventi odierni per il Sinodo a Roma. Diversi sono stati i protagonisti

CARD. OMELLA E IL TEMA DEGLI ABUSI

“Al Sinodo si è parlato di abusi, così come di altre questioni. È un tema che riguarda tutti, e ovviamente ci fa molto male”. Il card. Juan José Omella Omella, arcivescovo di Barcellona, ha risposto così alle domande dei giornalisti, nel corso del briefing odierno sul Sinodo in corso in Vaticano. “Il modo in cui Papa Francesco si è impegnato e si impegna per debellare questa piaga e stare vicino alle vittime è una benedizione per tutti noi”, ha detto il porporato: “È un tema fondamentale che stiamo affrontando con umiltà e con coraggio, ma non è un problema solo della Chiesa. Secondo quanto ci dicono le statistiche, accade anche all’interno delle famiglie”. “La società dovrebbe impegnarsi di più nella lotta agli abusi”, l’appello di Omella: “La Chiesa lo sta già facendo”. Interpellato sul motivo per cui in Spagna non si siano registrati molti casi di abusi, il vescovo di Barcellona ha risposto: “Ringraziamo Dio per questo. È vero che in Spagna non si parla di abuso in maniera così frequente, da noi la situazione non è grave come in altri Paesi. Non so perché questo accada: forse perché noi latini siamo più aperti al tema della sessualità, o grazie alla formazione nei nostri seminari, o perché anche le famiglie hanno un approccio molto naturale al tema della sessualità”.

CARD. NAPIER E L’AFRICA: I GIOVANI SI AVVICINANO ALLA CHIESA

“Rappresentare la realtà africana in maniera più chiara”. È questo, per il card. Wilfrid Fox Napier, arcivescovo di Durban, in Sud Africa, il modo migliore affinché il Sinodo sui giovani non sia troppo “eurocentrico”. “Mentre in Occidente i giovani stanno abbandonando Gesù e la sua Chiesa, in Africa stiamo assistendo a un fenomeno molto diverso, per cui i giovani cercano Gesù, e cercano all’interno della Chiesa una risposta ai loro problemi”, ha affermato il cardinale durante il briefing odierno in sala stampa vaticana. “Disoccupazione, povertà, migrazione”: sono queste, per Napier, altre caratteristiche del continente africano di cui il documento finale del Sinodo dovrebbe tener conto. “L’Africa sta perdendo le persone più talentuose a causa delle migrazioni” verso le grandi città e verso l’Europa, a causa dello “sfruttamento delle risorse minerarie e delle foreste pluviali”. Senza contare la piaga del lavoro minorile, alimentata “dalle famiglie che fanno lavorare i loro figli già da piccolissimi”. C’è poi “il cattivo comportamento di molti governi, la corruzione, che fanno sì che lo sfruttamento continui ininterrotto”. Altro suggerimento per il buon esito del Sinodo: “Riuscire a coinvolgere i sacerdoti nelle parrocchie, affinché sappiano ascoltare i giovani così come stiamo facendo qui”.

CORINA F.M.RODRIGUEZ E PAOLO RUFFINI

“Questione generazionale, ruolo della donna, migrazioni forzate”. Sono questi, per Corina Fiore Mortola Rodríguez, uditrice messicana, i temi più sentiti dai 34 giovani presenti al Sinodo come uditori, che hanno avuto anche la “sorpresa” di trovarsi il Papa durante la “pausa caffè”, fin dalla prima Congregazione generale durante la quale Francesco ha stretto la mano personalmente a tutti loro. “Siete venuti qui per dare uno scossone, datelo!”, le parole rivolte dal Papa ai giovani e riferite da Corina durante il briefing odierno sul Sinodo, in sala stampa vaticana: “E se trovate qualcosa che non vi piace, potete applaudire o non applaudire, ma se siete sicure che quello che state ascoltando potrà aiutare i giovani, fatevi sentire!”.
Il Papa, ha ricordato Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, “è intervenuto due volte in due interventi liberi. Ha chiesto di parlare come gli altri padri sinodali, non gli è stato dedicato un tempo particolare”. I due interventi papali, ha aggiunto Ruffini, “sono stati su temi generali, sulle cose che l’avevano più colpito. Il Papa riassumeva il percorso sinodale di cui lui si sente parte. Vuole sottoporsi allo stesso processo di discernimento che tutta l’assemblea sinodale sta facendo”. Quanto alle domande dei giornalisti sul comportamento generale del Papa al Sinodo, il card. Juan José Omella Omella, arcivescovo di Barcellona, ha riferito che “ascolta, applaude e sorride come tutti gli altri. Guarda negli occhi la persona che interviene e chiunque sia il suo interlocutore. È un Papa che dagli occhi arriva al cuore”.

Fonte: AgenSir