MARCIA SILENZIOSA – “Liberate padre Gigi”

Centinaia di persone, forse un migliaio, hanno preso parte questa sera alla marcia silenziosa per padre Gigi Maccalli, rapito in Niger, sua terra di missione, il 17 settembre scorso. Partito dalla chiesa di San Giacomo, dopo un momento di preghiera in cui s’è ascoltata anche la voce di padre Gigi dell’ultima intervista rilasciata, il cammino ha toccato le vie più popolate della città – via Matteotti, via XX Settembre, piazza Duomo e piazza Giovanni XXIII – per lasciare “un segno”. E la città, in effetti, si è fermata, avvolta in un insolito silenzio. In testa alla marcia uno striscione eloquente, con la scritta “Liberate padre Gigi”, con anche una coperta tradizionale “missionaria”, tessuta da quattro tribù rivali, che padre Gigi è riuscito a mettere d’accordo. La scritta era portata da don Paolo Rocca e da alcuni giovani.

Tanti i sacerdoti e gli amministratori cremaschi intervenuti, a testimoniare affetto e vicinanza al missionario cremasco, “unito a noi nella preghiera”. Lo ha detto padre Leopoldo che insieme a padre Martino della Sma sono intervenuti da Genova. “Anche laggiù il venerdì è il venerdì di padre Gigi. Le parrocchie si sono molto mobilitate e questa catena è significativa e importante”, hanno affermato. Don Michele Nufi, della parrocchia di San Bartolomeo, che ha organizzato l’iniziativa, ha ringraziato tutti e ha invitato i fedeli a pregare ancora per la liberazione. Padre Gigi siamo con te!