ARCHITETTURA – Giovani eccellenze cremasche al Museo Civico il prossimo fine settimana

Una Nuova Generazione è il titolo del progetto culturale ideato da Andrea Bulloni e Matteo Serra che, dal 19 al 21 ottobre prossimi, abiterà gli spazi del Museo Civico di Crema e del Cremasco. L’iniziativa è stata presentata mercoledì in Comune, alla presenza anche degli assessori Michele Gennuso ed Emanuela Nichetti, del presidente della Consulta Giovani Giorgio Cardile e di Vincenzo Cappelli, presidente Pro Loco. “Si tratta di un’esperienza interessante, che permetterà di conoscere giovani eccellenze cremasche nell’ambito dell’architettura, che non è lontana dalla nostra realtà, anzi dà respiro ai nostri spazi e ambienti. Ottimo il coinvolgimento delle scuole”, ha esordito Gennuso.
Nel luogo storicamente eletto dalla comunità cremasca come scrigno della propria identità, il Museo Civico, il confronto verterà sul ruolo dell’Architettura nel benessere, indagando diverse tematiche a essa legate.
“Lo faremo attraverso lo sguardo di ventidue giovani architetti locali che metteranno in mostra i propri progetti di Tesi Magistrale grazie al fondamentale supporto della Consulta e del Comune – ha dichiarato Bulloni –. L’esposizione sarà visitabile a partire dalle ore 19.30 di venerdì 19 e fino alla conclusione dell’evento, nella serata di domenica 21”. “Il chiostro per l’occasione sarà re-interpretato dall’allestimento. Gli oltre 100 disegni e 30 modelli architettonici, divisi in otto temi di ricerca, saranno disposti lungo l’intero sviluppo del porticato, rispettandone e valorizzandone la regola compositiva, ma sovvertendone la tradizionale percorribilità lineare in favore di un percorso dinamico che, grazie alla disposizione degli elementi espositivi, ne permette una fruizione inedita”, gli ha fatto eco Serra. Il progetto intende stimolare anche il dialogo generazionale (pure con il video clip “Colloquio con la tradizione”), chiamando in causa anche noti studi e architetti cremaschi, come Archistudio di Luigi e Massimiliano Aschedamini, Marco Ermentini e il compianto Amos Edallo.
Numerose le attività collaterali alla mostra che animeranno gli spazi museali. La mattina di venerdì 19 ottobre, precedente all’inaugurazione delle ore 19.30, sarà dedicata a un momento di orientamento per i ragazzi delle scuole superiori attraverso la testimonianza di otto giovani professionisti. Sabato 20 ottobre, al mattino, il dibattito a partire dalle personali riflessioni di alcuni stimati professionisti e accademici del Politecnico di Milano attorno al tema del ruolo dell’architetto nel benessere della città. In questa cornice s’inserisce anche la testimonianza d’eccezione di Luciano Galimberti, architetto e presidente di Adi (Associazione per il Disegno Industriale, soggetto patrocinante dell’evento insieme a Fondazione Adi, Compasso d’Oro e Ordine degli Architetti Pianificatori Conservatori della Provincia di Cremona). La sera è previsto un dj set.
“L’attività più significativa che caratterizzerà la giornata di sabato 20, reale banco di prova del dibattito condiviso tra i professionisti e la collettività partecipante – hanno concluso gli organizzatori – sarà infine un workshop d’idee aperto a tutti per elaborare riflessioni su una precisa area cittadina, più precisamente la piazza del quartiere di San Carlo Borromeo.